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Auto elettriche con incentivi: chi rivende troppo presto restituisce fino a 20.000 euro

Chi vende l’auto elettrica acquistata con gli incentivi prima del termine previsto deve restituire allo Stato l’intero importo dell’agevolazione ricevuta.
L’acquisto di un’auto elettrica con gli incentivi statali 2025 vincola il proprietario a una condizione precisa: mantenere il veicolo per almeno 24 mesi. Il vincolo è stato introdotto dal decreto interministeriale per evitare che le agevolazioni pubbliche si trasformino in operazioni speculative. Chi riceve il bonus statale deve utilizzare l’auto per lo scopo previsto, non rivenderla immediatamente per ottenere un profitto.
La violazione di questa clausola comporta la restituzione dell’intero importo erogato dallo Stato, con conseguenze economiche rilevanti per l’acquirente.
Gli importi da restituire variano in base all’ISEE e alla categoria
L’ammontare della restituzione dipende dalla fascia di reddito ISEE del beneficiario. I cittadini privati con ISEE compreso tra 30.000 e 40.000 euro devono restituire 9.000 euro in caso di vendita anticipata. Per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro, l’importo sale a 11.000 euro, corrispondente all’incentivo maggiorato previsto per le fasce di reddito più basse.
Anche le microimprese sono soggette al vincolo biennale: per questa categoria, l’importo massimo da restituire raggiunge 20.000 euro, pari al bonus più elevato concesso alle aziende per l’acquisto di veicoli elettrici destinati all’attività produttiva.

Il comodato d’uso è ammesso solo in casi coerenti
La normativa consente di dare l’auto elettrica in comodato d’uso dopo l’acquisto, ma solo a determinate condizioni. Il prestito gratuito del veicolo a terzi è lecito se non determina uno sviamento rispetto alle finalità dell’agevolazione. Se l’utilizzo da parte di un soggetto terzo non risulta coerente con l’attività del beneficiario dello sconto statale, si configura un’irregolarità.
In questi casi, la pubblica amministrazione avvia le procedure di recupero dell’incentivo per tutelare il corretto impiego delle risorse pubbliche. La valutazione sulla legittimità del comodato d’uso viene effettuata caso per caso, verificando la congruenza tra l’uso del veicolo e le esigenze del beneficiario originario.
I riferimenti normativi e le FAQ ministeriali
Il vincolo di proprietà è disciplinato dal decreto interministeriale MiTE/MISE dell’8 agosto 2025, che stabilisce le regole per l’accesso agli incentivi auto elettriche. Le FAQ ministeriali chiariscono che il divieto di alienazione vale per tutti i veicoli incentivati, sia della categoria M1 (auto private) che N1 e N2 (veicoli commerciali).
L’alienazione o il trasferimento della proprietà a qualsiasi titolo prima del termine dei 24 mesi non è consentito. In caso di violazione, è l’acquirente a dover restituire l’incentivo percepito, senza possibilità di trasferire l’obbligo al nuovo proprietario. La normativa mira a garantire che le risorse pubbliche destinate alla mobilità elettrica raggiungano l’obiettivo di ridurre le emissioni attraverso un utilizzo effettivo e duraturo dei veicoli.
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