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Allarme Rc auto: nel 2026 milioni di automobilisti rischiano di pagare il doppio

Chi ha provocato sinistri vedrà raddoppiare il costo della polizza auto, con aumenti che colpiranno oltre un milione di conducenti italiani.
Il peso economico della guida imprudente sta per abbattersi su oltre un milione e mezzo di italiani. Chi al volante ha commesso errori nel 2025 dovrà affrontare un raddoppio del premio assicurativo al momento del rinnovo della polizza. Una batosta che si somma all’incremento della tassazione sulle compagnie, destinata a lievitare dal 2,5% al 12,5%, con costi inevitabilmente riversati sui clienti.
Il quadro emerge dai calcoli di Segugio.it, che ha analizzato la frequenza dei sinistri nell’ultimo anno: il 4,4% dei proprietari di veicoli ha dichiarato di aver causato almeno un incidente, percentuale in calo rispetto al 4,6% del 2024 ma sufficiente a innescare rincari massicci.
Giovani e studenti pagano il prezzo più alto
L’identikit di chi rischia di più rivela sorprese e conferme. I conducenti under 25 guidano la classifica della sinistrosità con un indice di 155,1 punti, ben oltre la media nazionale. La mancanza di esperienza al volante si traduce in una bolletta salata: per questa fascia demografica il rinnovo della polizza diventa un salasso. Al contrario, chi ha tra i 35 e i 44 anni mostra maggiore prudenza, con un indice di appena 85 punti.
Sul fronte professionale, gli studenti registrano il dato più preoccupante con 117,3 punti, tallonati da pensionati e dirigenti. Chi indossa una divisa militare, invece, può dormire sonni tranquilli: le forze armate vantano l’indice più basso (70,2), seguite da imprenditori e casalinghe.

Il conto delle assicurazioni continua a salire
La stabilizzazione dei premi Rc auto nel corso del 2025 non deve trarre in inganno. A novembre il costo medio ha raggiunto quota 483,57 euro, segnando un balzo del 31,1% rispetto allo stesso periodo del 2022. L’aumento annuale si ferma al 3,4%, ma il confronto con tre anni fa racconta una storia diversa: le tariffe assicurative hanno subito un’impennata che erode il potere d’acquisto delle famiglie.
Per chi ha provocato collisioni, l’aggravio previsto è del 94% rispetto a chi mantiene una condotta di guida irreprensibile. Un divario che premia la prudenza ma punisce duramente chi sbaglia, anche una sola volta.
Geografia della sinistrosità: dal Molise alla Valle d’Aosta
Le differenze territoriali disegnano un’Italia a due velocità sul fronte della sicurezza stradale. In cima alla lista delle zone più rischiose spicca la Valle d’Aosta con un indice di 130,9 punti, seguita da Toscana ed Emilia-Romagna che superano abbondantemente quota 110. Il Molise si conferma invece l’oasi della guida virtuosa, con appena 40,5 punti.
Queste disparità regionali influenzano direttamente i costi delle polizze, creando un sistema in cui il codice postale può pesare quanto l’età o la professione. Le compagnie utilizzano questi elementi per costruire profili di rischio sempre più dettagliati, modulando le tariffe Rc in base a parametri che vanno oltre il semplice storico individuale del conducente.
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