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Affidabilità auto: la classifica dei marchi migliori secondo Altroconsumo

Il mercato automotive premia chi soddisfa i clienti: Lexus e Porsche al vertice, mentre i guasti elettrici restano il tallone d’Achille.
La soddisfazione dei proprietari rappresenta il vero banco di prova per i costruttori automobilistici. Un’indagine condotta da Altroconsumo su 53.000 automobilisti di dieci Paesi europei rivela come l’esperienza complessiva con un marchio vada oltre la semplice assenza di problemi tecnici. Lexus e Porsche conquistano la vetta con 91 punti in termini di gradimento, seguite da Tesla e Polestar con 89 punti. Subaru e BYD chiudono le prime posizioni a quota 88. Lo studio, basato su dati provenienti da Italia, Francia, Spagna, Belgio, Portogallo e altre cinque nazioni, ha assegnato punteggi da 0 a 100 considerando marca, modello, chilometraggio e tipologia di difetti segnalati.

I problemi tecnici più diffusi colpiscono l’elettronica di bordo
Le componenti elettriche si confermano l’anello debole delle vetture moderne, generando il 14% delle segnalazioni raccolte. Fari, fusibili, spie di controllo, sistemi di chiusura centralizzata e tergicristalli rappresentano le aree più critiche. Il 9% dei problemi riguarda invece l’impianto frenante e, con identica percentuale, i difetti legati alla combustione del motore.
Un aspetto rilevante emerso dall’analisi riguarda quando si manifestano i guasti: il 24% delle automobili esaminate ha sviluppato problemi nei primi ventiquattro mesi di utilizzo. Questo dato assume particolare importanza perché coincide con il periodo di garanzia per i veicoli nuovi e, in effetti, l’85% delle riparazioni in questa fase è stato coperto senza costi per i proprietari.
La supremazia giapponese domina la classifica tecnica
Sul fronte della pura affidabilità meccanica, i costruttori nipponici mantengono un dominio schiacciante. Il marchio premium Lexus raggiunge 93 punti, distanziando tutti i concorrenti. Toyota, Suzuki e Subaru ottengono 91 punti, confermando la solidità del know-how giapponese. Con 89 punti si posiziona un gruppo eterogeneo di sette marchi: Honda, Mazda e Mitsubishi per il Giappone, affiancate da Tesla, BYD (simbolo dell’ascesa cinese), Smart (joint venture Mercedes-Geely) e Kia.
La leadership asiatica in questo settore non costituisce una novità: ricerche pubblicate a fine 2025 avevano già evidenziato come le Case giapponesi continuassero a stabilire gli standard di riferimento. Porsche, per fare un confronto, si è fermata a 84 punti nella valutazione tecnica, pur eccellendo nel gradimento complessivo dei clienti con 91 punti. Questo scarto dimostra come fattori quali assistenza post-vendita, comfort percepito e prestazioni possano compensare eventuali gap nell’affidabilità pura, creando un’esperienza finale comunque molto apprezzata dagli automobilisti.
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