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Addio furbetti del parcheggio: arriva il sistema IA che cambia tutto

Tecnologia a infrarossi per intensificare i controlli sulla sosta: il dispositivo verrà montato su microcar elettriche e sarà operativo a fine aprile.
Como si prepara a cambiare radicalmente il modo in cui vengono gestiti i controlli sulla sosta irregolare. Il sindaco Rapinese, intervistato da Ciao Como, ha annunciato che nelle prime settimane di attività il nuovo sistema servirà a costruire una “mappa” delle aree più critiche della città, quelle dove il mancato pagamento del parcheggio è statisticamente più frequente. Solo dopo questa fase preliminare, verso fine aprile, il dispositivo entrerà a pieno regime.
Lo strumento in questione si chiama Falco, prodotto dall’azienda Brav, e non è il primo del genere in Italia: a Roma il Cerbero opera già da oltre un anno con finalità simili. A Como, però, l’introduzione del Falco segna un salto di scala nei controlli urbani sulla mobilità.
Una flotta di microcar elettriche come piattaforma mobile
La scelta del mezzo su cui installare il sistema è ricaduta sulla DR Birba, microcar elettrica di categoria L7e del gruppo DR, guidabile con patente B1 a partire dai 16 anni. La vettura monta una batteria da 13,9 kWh, con autonomia dichiarata di 182 km e velocità massima di 90 km/h. Per un privato il prezzo parte da 12.900 euro. Il Falco non è però vincolato a questo veicolo: può essere montato anche su auto tradizionali, scooter e biciclette, adattandosi a contesti operativi molto diversi.

La capacità del sistema è considerevole: secondo il costruttore, in un solo turno di lavoro è in grado di scansionare automaticamente fino a 2.000 targhe all’ora grazie a una telecamera a infrarossi, un volume di controlli impossibile da raggiungere con i metodi tradizionali.
Come vengono accertate le infrazioni e il ruolo dell’ausiliario
Una volta letta la targa, il Falco invia il proprio responso direttamente al dispositivo dell’ausiliario del traffico, che rimane comunque responsabile della verifica personale prima di emettere qualsiasi sanzione. Questo passaggio tutela i conducenti che hanno pagato al parchimetro esponendo il tagliandino sotto al parabrezza, o che dispongono di permessi speciali.
Il sistema non si limita al controllo delle strisce blu: è in grado di verificare anche se un veicolo in sosta su parcheggio riservato ai residenti (strisce gialle) abbia effettivamente titolo per occupare quel posto. Una funzione che risponde a una delle irregolarità più diffuse nei centri urbani italiani.
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