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Bambini in auto: gli errori che fa almeno 1 genitore su 3

Secondo i dati di Altroconsumo, circa un genitore su tre usa il seggiolino in modo scorretto: ecco gli errori più comuni e come evitarli.
La sicurezza dei bambini in auto resta uno dei temi più critici della mobilità quotidiana. Secondo un’indagine di Altroconsumo, circa un genitore su tre non utilizza correttamente i sistemi di ritenuta, un dato che il brand Cybex ha voluto portare all’attenzione pubblica con una campagna dedicata alla sicurezza stradale infantile. Gli errori più diffusi spaziano dall’installazione errata del seggiolino all’uso improprio delle cinture, fino a comportamenti apertamente vietati dalla legge.
- Trasportare il bambino in braccio o con la stessa cintura dell'adulto
- Dispositivo antiabbandono e assenza totale del seggiolino
- Cinture del seggiolino mal regolate e abiti invernali: un errore sottovalutato
- Seggiolini danneggiati, di seconda mano o non adatti all'età del bambino
- Airbag attivo, senso di marcia errato e installazione sbagliata
Trasportare il bambino in braccio o con la stessa cintura dell’adulto
Tra le condotte più pericolose figura ancora oggi quella di tenere il bambino in braccio durante la marcia, spesso ritenuta accettabile per i tragitti brevi. In realtà, anche a bassa velocità, la forza generata da un impatto è tale da rendere impossibile trattenere il corpo del bambino: il risultato sarebbe una proiezione in avanti con conseguenze gravissime. Si tratta, oltretutto, di una pratica vietata dalla legge.
Un errore altrettanto diffuso è condividere la stessa cintura di sicurezza tra adulto e bambino. Questo sistema è progettato per trattenere una sola persona e funziona correttamente solo aderendo a un corpo adulto. Applicarlo anche al bambino non solo ne azzera l’efficacia, ma genera punti di pressione pericolosi in caso di frenata brusca o collisione.

Dispositivo antiabbandono e assenza totale del seggiolino
Obbligatorio per legge per i bambini sotto i 4 anni, il dispositivo antiabbandono è spesso sottovalutato o usato in modo improprio. Non si tratta di un semplice accessorio: è un sistema attivo che segnala la presenza del bambino a bordo attraverso allarmi sonori e notifiche sul telefono del genitore, con la possibilità di attivare contatti di emergenza in caso di mancata risposta.
Ancora più grave è la totale assenza del seggiolino, che, nonostante le norme vigenti, si verifica ancora. Viaggiare senza sistema di ritenuta è pericoloso anche a velocità ridottissima e può avere esiti fatali. Il seggiolino va usato sin dal primo viaggio, scelto in base a peso, altezza ed età del bambino.
Cinture del seggiolino mal regolate e abiti invernali: un errore sottovalutato
La regolazione delle cinture interne al seggiolino è un aspetto che molti genitori trascurano. Se le cinture non aderiscono perfettamente al corpo del bambino, anche pochi centimetri di gioco possono provocare movimenti eccessivi durante un impatto, aumentando il rischio di traumi. La protezione, in questi casi, si riduce drasticamente.
Un elemento spesso trascurato riguarda l’abbigliamento invernale: giacche e abiti voluminosi creano uno spessore aggiuntivo che impedisce alle cinture di aderire correttamente. La soluzione corretta è allacciare il bambino senza il giaccone e coprirlo con una coperta o un indumento successivamente.

Seggiolini danneggiati, di seconda mano o non adatti all’età del bambino
Un seggiolino che ha subito urti, modifiche o che presenta componenti mancanti non offre più le garanzie di sicurezza originali. Anche danni strutturali non visibili a occhio nudo possono comprometterne le prestazioni in caso di incidente. Per questo motivo, l’acquisto di seggiolini usati di cui non si conosce la storia espone a rischi concreti.
Ogni modello ha inoltre una durata limitata e va sostituito secondo le indicazioni del produttore. Altrettanto importante è la scelta del sistema adatto alla fase di crescita del bambino: un seggiolino troppo grande o troppo piccolo riduce sensibilmente il livello di protezione. La selezione deve basarsi sempre su parametri precisi come altezza e peso, nel rispetto delle normative vigenti e delle indicazioni fornite dai produttori.
Airbag attivo, senso di marcia errato e installazione sbagliata
Posizionare un seggiolino contro il senso di marcia sul sedile del passeggero anteriore richiede la disattivazione obbligatoria dell’airbag frontale. In caso contrario, il gonfiamento dell’airbag potrebbe colpire il seggiolino con una forza devastante, mettendo a rischio la vita del bambino. La posizione più sicura rimane comunque il sedile posteriore.
La normativa R129 stabilisce che i bambini debbano viaggiare contro il senso di marcia almeno fino a 15 mesi di età e 76 cm di altezza. Molti genitori anticipano il passaggio alla posizione fronte strada, riducendo la protezione di collo e testa in caso di impatto frontale. Anche l’installazione errata del seggiolino, con cinture non tese, agganci Isofix non completamente inseriti o inclinazioni sbagliate, può vanificarne l’efficacia. I sistemi Isofix dotati di indicatori visivi di aggancio aiutano a limitare questo rischio.
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