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Auto e grandine improvvisa: le mosse giuste prima, durante e dopo il temporale

Come proteggere carrozzeria e vetri dai danni dei temporali estivi: consigli utili per affrontare l’emergenza in sicurezza.
I temporali con grandine sono ormai un fenomeno ricorrente nei mesi estivi, e per chi guida rappresentano uno dei pericoli più insidiosi: oltre a ridurre drasticamente la visibilità, i chicchi di ghiaccio possono provocare danni costosi a carrozzeria e cristalli in pochissimi minuti. Carglass, azienda specializzata nella riparazione dei vetri auto, ha stilato una serie di consigli pratici che spaziano dal comportamento da tenere durante una grandinata improvvisa fino alla gestione della pratica assicurativa, passando per le precauzioni da adottare prima di mettersi in viaggio.
Cosa fare se la grandinata sorprende l’automobilista in marcia
Quando i chicchi cominciano a cadere mentre si è alla guida, la prima regola è ridurre la velocità e aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, cercando al più presto un riparo coperto, come una stazione di servizio. Non serve attendere a lungo: la fase più intensa di una grandinata dura in genere non più di mezz’ora.
Se il parabrezza dovesse rompersi, è importante non farsi prendere dal panico. Il vetro anteriore è costituito da due strati esterni e da un pannello centrale in materiale plastico che trattiene i frammenti anche quando lo strato superficiale cede, permettendo così di continuare la marcia in sicurezza fino a un luogo riparato.

Le precauzioni da adottare prima di partire
Molti danni si possono prevenire con qualche accorgimento preliminare. Controllare le previsioni meteo prima di un lungo viaggio consente di evitare di trovarsi impreparati in caso di temporale improvviso, mentre dotarsi di un telo antigrandine offre una protezione concreta durante le soste.
Anche lo stato dei cristalli merita un controllo periodico: un parabrezza privo di piccole crepe o scheggiature resiste meglio all’urto dei chicchi di ghiaccio rispetto a un vetro già indebolito, riducendo così il rischio di rotture più gravi.
Il nodo delle polizze assicurative
L’aumento della frequenza di questi eventi ha fatto lievitare anche il costo delle garanzie dedicate, che possono arrivare fino a 500 euro, una cifra che spinge molti automobilisti a rinunciare a queste clausole. Chi invece decide di sottoscriverle deve sapere che esistono due tipi di coperture: quella specifica per i cristalli, che copre i danni ai vetri, e quella per gli eventi atmosferici, valida in caso di grandinate, trombe d’aria o valanghe che danneggino la carrozzeria.
In presenza di un danno coperto da polizza, prima di rivolgersi a un riparatore occorre contattare la compagnia assicurativa e attendere l’apertura della pratica, raccogliendo nel frattempo foto, video e articoli di giornale utili ad accelerare il rimborso. Per i danni alla carrozzeria è inoltre previsto solitamente uno “scoperto” a carico del proprietario: affidarsi a una carrozzeria convenzionata semplifica la procedura, perché sarà il professionista a gestire le pratiche e a incassare direttamente dall’assicurazione l’importo dovuto.
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