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Nuova BMW X5: il SUV bavarese si rifà il look e guarda all’idrogeno

La nuova BMW X5 di quinta generazione punta su cinque motorizzazioni e sull’idrogeno dal 2028, tra tecnologia e design Neue Klasse.
BMW rilancia uno dei suoi modelli più identitari con la quinta generazione della X5, il SUV che dal 1999 ha aperto la strada all’intera famiglia X e ha superato tre milioni di unità vendute nel mondo. La nuova versione debutta a Spartanburg, negli Stati Uniti, cuore produttivo del marchio bavarese, dopo un investimento da 1,7 miliardi di dollari destinato ad ampliare lo stabilimento e a costruire il nuovo sito di Woodruff, dedicato alle elettriche.
Il modello punta su una piattaforma aggiornata capace di ospitare cinque motorizzazioni diverse, dal diesel alla versione a idrogeno prevista dal 2028, passando per benzina, elettrico puro e ibrido plug-in. La proposta stilistica riprende alcuni tratti della Neue Klasse, con un design rinnovato negli interni digitali e nei sistemi di assistenza alla guida.
- Un impianto strategico e una piattaforma pensata per cinque tecnologie di propulsione
- La iX5 elettrica punta su oltre 800 km di autonomia, ricarica ultra-rapida e la centralina Heart of Joy
- Ibride plug-in, sei cilindri mild hybrid e il debutto dell'idrogeno dal 2028
- Design Neue Klasse, abitacolo digitale e sistemi di guida assistita di livello 2
Un impianto strategico e una piattaforma pensata per cinque tecnologie di propulsione
Negli Stati Uniti la X5 si avvicina al ruolo di modello più venduto del marchio, quasi alla pari con la X3: un segnale dell’importanza strategica dello stabilimento di Spartanburg, scelto per il lancio ufficiale della nuova generazione. Qui nascerà anche la BMW iX5, la versione a batteria realizzata nel nuovo impianto di Woodruff.
Alla base del progetto c’è la piattaforma CLAR della generazione precedente, aggiornata per accogliere un ventaglio ampio di alimentazioni. Il design riprende richiami della Neue Klasse, ma l’approccio produttivo resta pragmatico: diesel, benzina, elettrico, plug-in hybrid e, dal 2028, idrogeno convivono sulla stessa base tecnica e assicurano flessibilità agli stabilimenti e ai mercati.

La iX5 elettrica punta su oltre 800 km di autonomia, ricarica ultra-rapida e la centralina Heart of Joy
La versione a zero emissioni, la iX5 60 xDrive, adotta la sesta generazione della tecnologia eDrive (Gen6) a 800 Volt insieme a celle cilindriche da 46×120 mm con architettura cell-to-pack, già impiegate sulla iX3. La soluzione porta la densità energetica a un valore superiore del 20% rispetto al passato, con una batteria da 141 kWh netti e un’autonomia WLTP dichiarata fino a 845 km, con un minimo di 645 km a seconda dell’allestimento.
Il sistema xDrive abbina un motore posteriore EESM da 329 CV a uno anteriore ASM da 249 CV, per una potenza complessiva di 578 CV e 805 Nm di coppia, sufficienti per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. La ricarica ultra-rapida tocca i 460 kW, con il passaggio dal 10 all’80% in appena 23 minuti, mentre le funzioni bidirezionali V2L, V2H e V2G permettono di trasformare l’auto in un accumulatore energetico. Sul piano dinamico interviene l’Heart of Joy, la centralina dedicata alle versioni elettriche e a idrogeno, capace di coordinare erogazione, frenata rigenerativa e sterzo con una velocità dieci volte superiore ai sistemi precedenti.
Ibride plug-in, sei cilindri mild hybrid e il debutto dell’idrogeno dal 2028
Nel 2028 arriverà la iX5 Hydrogen, equipaggiata con celle a combustibile di terza generazione e serbatoi piatti in fibra di carbonio installati nello stesso spazio riservato alla batteria elettrica. L’autonomia stimata si attesta intorno ai 750 km, un valore reso possibile dalla configurazione compatta dei serbatoi.
Le due varianti plug-in hybrid, la 50e da 489 CV e la M60e da 612 CV, integrano un motore elettrico da 197 CV nel cambio Steptronic a otto rapporti e possono percorrere fino a 102 km in modalità solo elettrica grazie a una batteria da 26,5 kWh. Queste versioni assumono un ruolo centrale nel segmento aziendale, favorite anche dal contesto normativo dedicato alle flotte. Completano l’offerta i sei cilindri mild hybrid a 48 Volt: la 40 xDrive a benzina da 400 CV e la 40d xDrive diesel da 313 CV, entrambe con un boost aggiuntivo di 18 CV. La versione diesel supporta il carburante HVO100, con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90%.
Design Neue Klasse, abitacolo digitale e sistemi di guida assistita di livello 2
L’estetica della nuova X5 unisce proporzioni muscolari e linee pulite mutuate dalla Neue Klasse. Il frontale, più verticale rispetto al passato, è dominato dalla calandra illuminata Iconic Glow e dai fari con firma luminosa a doppia X, mentre le tradizionali maniglie lasciano posto ai BMW Winglets, integrati nei montanti B e C con apertura elettrica e chiusura Soft Close di serie. I cerchi raggiungono un diametro massimo di 23 pollici e il posteriore, con gruppi ottici sottili a tutta larghezza, contribuisce a un coefficiente aerodinamico di 0,28.

All’interno debutta il BMW Panoramic Vision, un sistema di proiezione delle informazioni lungo l’intera base del parabrezza, affiancato dal display centrale da 17,9 pollici con sistema operativo OS X e dal nuovo schermo passeggero da 14,6 pollici a oscuramento automatico. Le finiture Clear & Bold introducono materiali come ardesia e cristallo, mentre il controllo vocale si affida all’intelligenza artificiale generativa di Amazon Alexa+. Sul fronte della sicurezza attiva, la X5 raggiunge il Livello 2 di guida assistita con il pacchetto Motorway & City Assistant, in grado di gestire la marcia autostradale hands-free fino a 130 km/h e gli scenari urbani tramite la funzione Address-2-Address, il tutto coordinato dal sistema Symbiotic Drive per un’interazione naturale tra elettronica e conducente.
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