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Google Maps, il trucco per attivare l’avviso per gli autovelox

Il navigatore più usato al mondo ha una funzione nascosta che pochi automobilisti conoscono: ecco come attivarla in pochi passaggi.
Google Maps è lo strumento di navigazione più usato al mondo, con oltre due miliardi di utenti attivi, e continua ad aggiornarsi con tecnologie sempre più avanzate, dall’intelligenza artificiale Gemini al potenziamento di Street View. Eppure, una delle funzioni più cercate dagli automobilisti rimane stranamente assente nell’app per impostazione predefinita: la segnalazione degli autovelox. Non si tratta di una dimenticanza, né di un limite tecnico.
Dietro questa scelta ci sono normative precise, che variano da paese a paese e che in Italia hanno subito un aggiornamento rilevante nel 2024. Capire come funziona questo quadro normativo, e quali strumenti sono realmente conformi alla legge, è il punto di partenza per usare la navigazione digitale in modo consapevole e senza rischiare sanzioni.
Il decreto ministeriale 2024: regole più stringenti per gli autovelox
A ridefinire il panorama normativo italiano è intervenuto il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 aprile 2024, operativo dal 28 maggio 2024. Il provvedimento stabilisce criteri più rigidi per la collocazione dei dispositivi di rilevamento della velocità: gli autovelox sono ammessi su autostrade e strade extraurbane principali, mentre su altre tipologie di strade è necessaria la preventiva approvazione del prefetto.
Il decreto impone inoltre una segnalazione chiara e visibile in conformità con il decreto 282 del 2017, e fissa distanze minime tra un dispositivo e l’altro in base alla categoria di strada. I dispositivi già installati hanno 12 mesi di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni, pena la rimozione. L’obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la sicurezza stradale e garantire maggiore trasparenza nei controlli, prevenendo eventuali abusi nell’installazione.
Perché Google Maps non mostra gli autovelox?
La ragione dell’assenza di questa funzione nell’app di Google è di natura strettamente giuridica. L’articolo 45, comma 9-bis del Codice della Strada vieta la produzione, la vendita e l’uso di dispositivi in grado di segnalare, direttamente o indirettamente, la posizione degli autovelox o di interferire con i controlli delle autorità competenti.
App come Google Maps e TomTom Amigo rientrano in una zona di tolleranza normativa, a condizione che forniscano esclusivamente informazioni preventive senza ostacolare l’efficacia delle verifiche stradali. La distinzione è cruciale: non esiste un divieto assoluto, ma un confine preciso tra l’informazione preventiva, lecita, e l’interferenza attiva con i controlli, vietata dalla legge.

TomTom Amigo con Google Maps per gli avvisi sugli autovelox
Per chi possiede un dispositivo Android, TomTom Amigo è disponibile gratuitamente sul Google Play Store e può essere configurato in modo da operare in sovrapposizione a Google Maps. La procedura richiede pochi passaggi: dopo l’installazione, occorre abilitare i servizi di localizzazione e le notifiche vocali.
Dall’interfaccia principale dell’app, toccando i tre puntini verticali in alto a destra della barra di ricerca, si accede alla sezione “modalità mappa” dove è possibile attivare la modalità di sovrapposizione. Una volta concesso il permesso di operare sopra altre applicazioni, TomTom Amigo fornisce avvisi in tempo reale su autovelox e zone di controllo senza interrompere la navigazione su Google Maps. Anche Waze, molto diffusa tra gli automobilisti, consente la segnalazione collaborativa degli autovelox nel pieno rispetto delle norme italiane vigenti.
Francia e viaggi all’estero: normative diverse, rischi concreti
Chi utilizza queste funzionalità oltre confine deve prestare la massima attenzione alle leggi locali. In Francia la disciplina è tra le più restrittive d’Europa: l’articolo R. 413-15 del Codice della Strada francese vieta esplicitamente qualsiasi forma di segnalazione degli autovelox, con sanzioni previste per i trasgressori. Google Maps e app simili non possono quindi fornire direttamente queste informazioni sul territorio francese.
Anche in questo contesto, TomTom Amigo propone una soluzione compatibile con la legge transalpina, notificando agli utenti la presenza di “zone di rischio” senza rivelare l’esatta posizione dei dispositivi di controllo. Prima di ogni viaggio internazionale è indispensabile verificare le regolamentazioni stradali locali, per evitare di incorrere in violazioni involontarie legate all’uso degli strumenti di navigazione digitale.
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