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Raddoppiano le vendite di auto elettriche: ma non è tutto oro quel che luccica

ricarica auto elettrica a casa

Le vendite di auto elettriche in Italia segnano un aumento significativo, ma l’incertezza sugli incentivi potrebbe frenare la crescita.

Nel mese di aprile 2025, il mercato delle auto elettriche in Italia ha registrato un incremento del 108% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con oltre 6.600 immatricolazioni, contro i 3.200 di aprile 2024. Questo segna una ripresa significativa, dopo un inizio anno difficile, alimentato dalla ritardata attuazione degli incentivi. Anche i risultati complessivi del primo quadrimestre sono positivi, con un aumento delle vendite del 79% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, raggiungendo quasi 30.000 immatricolazioni. Numeri sempre bassi in senso assoluto, ma positivi relativamente al rapporto tra il 2025 e il 2024.

Il market share delle auto elettriche è aumentato, attestandosi al 4,8% ad aprile e al 5,1% nei primi quattro mesi dell’anno, in netta crescita rispetto all’anno precedente. Ma c’è un motivo ben preciso di questo aumento: più che un’esplosione di interesse per le vetture a batteria nel 2025, il motivo risiede nello stallo dell’anno scorso provocato dall’attesa degli incentivi.

Le difficoltà iniziali del 2024 e la promessa degli incentivi

L’inizio del 2024 era stato segnato da un blocco delle vendite, a causa delle incertezze legate ai nuovi incentivi. Gli automobilisti avevano rimandato l’acquisto, aspettandosi una promozione, che era molto interessante ma che tardava ad arrivare. L’attesa per i fondi pubblici aveva, infatti, frenato il mercato, alimentando il sentimento di incertezza. E all’incertezza era sopraggiunta la delusione quando, una volta finalmente sbloccati gli incentivi, questi vennero esauriti nello spazio di poche ore. Proprio gli effetti negativi sul mercato dell’attesa degli incentivi, combinati alla scarsa ricaduta che questi hanno avuto, avevano inizialmente convinto l’esecutivo Meloni ad annunciare che la misura non sarebbe più stata ripetuta.

Nelle scorse settimane, tuttavia, una novità ha riacceso le speranze: il governo ha infatti annunciato che gli incentivi dovrebbero tornare nei prossimi mesi, grazie al dirottamento dei fondi Pnrr destinati alla creazione di colonnine di ricarica, che non sono stati utilizzati, perchè i bandi sono andati deserti. Un effetto questo dello scarso appeal delle auto elettriche in Italia: al di là dei fondi europei, ai player dell’energia non conviene investire ulteriormente sulla rete di ricarica, perchè la platea di potenziali utilizzatori non è sufficientemente ampia per rendere le colonnine produttive dal punto di vista economico. E’ il classico gatto che si morde la coda: le auto elettriche non si vendono e quindi non c’è interesse economico nell’aumentare numero e capillarità delle colonnine, senza le quali, però, si fatica a vendere le auto elettriche.

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Gli incentivi 2025: previsioni e timori per il futuro

Nonostante l’annuncio positivo, permangono alcuni timori per il futuro immediato. Diversi operatori del settore temono che possa ripetersi il “copione” dell’anno scorso, con un nuovo effetto annuncio. Il governo ha ancora pochi dettagli definiti riguardo alla data di avvio degli incentivi e alla platea di beneficiari, che sarà determinata in base all’ISEE e alla residenza. La Commissione europea dovrà approvare la revisione del Pnrr entro fine giugno, ma le tempistiche precise rimangono incerte.

La mancanza di chiarezza potrebbe rallentare ulteriormente il mercato, come sottolineato da Fabio Pressi, presidente di Motus-E, che ha evidenziato la necessità di definire rapidamente i dettagli della misura. Anche Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae, ha espresso preoccupazioni, sottolineando che un annuncio troppo affrettato e privo di dettagli potrebbe bloccare ulteriormente la domanda. L’incertezza sugli incentivi e sui tempi di attuazione potrebbe quindi influire negativamente sulle vendite, con effetti che si potrebbero manifestare a partire da giugno, se non gestiti adeguatamente.


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Riproduzione riservata © - MM

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