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Mercedes, la fine di un’era: uno dei modelli più venduti uscirà di scena

La casa di Stoccarda conferma il piano di riduzione della gamma compatta a quattro modelli, per andare incontro alle richieste della clientela globale.
Mercedes-Benz ha ufficializzato la strategia di razionalizzazione della sua gamma compatta, riducendo il numero di modelli da sette a quattro. Markus Schäfer, direttore tecnico della casa tedesca, ha ribadito la necessità di questa scelta: “Abbiamo bisogno di modelli che funzionino in tutto il mondo, Cina e Usa compresi. So che la hatchback è la prediletta in Europa, ma dovevamo fare delle scelte, anche difficili”.
Baby G: una piattaforma specifica per il fuoristrada
Un’altra conferma importante riguarda la futura baby G, il modello più compatto ispirato alla Classe G. Schäfer ha chiarito che non sarà sviluppata sulla piattaforma MMA, spiegando: “Se avessimo sfruttato la nuova piattaforma, non avremmo potuto garantirle le capacità in fuoristrada che una Classe G deve avere”. Per questo motivo, Mercedes-Benz utilizzerà una base specifica, capace di ospitare ruote di grande diametro e garantire un’adeguata altezza da terra.
Lanci in programma nei prossimi due anni
La nuova gamma compatta Mercedes si completerà entro il 2026. Il primo modello sarà la nuova CLA, seguita dalla variante Shooting Brake, attesa al Salone di Monaco a settembre 2025, con l’arrivo sul mercato previsto entro fine anno. Nel 2026 debutterà l’erede della GLB, seguita dalla nuova GLA, che tornerà a una configurazione più vicina al concetto di crossover sportivo, riducendo l’impronta da SUV.
CLA AMG: solo elettrica?
L’architettura MMA ospiterà anche i modelli sportivi AMG, ma il futuro della CLA 45 AMG potrebbe essere esclusivamente elettrico. Sebbene la CLA standard sarà disponibile con un nuovo 1.5 turbobenzina mild hybrid a 48V, l’attuale orientamento di Mercedes-Benz sarebbe quello di riservare la sigla AMG a un modello 100% elettrico. Tuttavia, la casa tedesca ha recentemente dimostrato di essere disposta a rivedere le proprie scelte, come dimostra la decisione di reintrodurre il V8 su alcuni modelli di fascia media.

Nessun’erede per la Classe A
Nonostante le voci di un possibile ripensamento, sarà la Classe A a non avere un’erede. Lo stesso destino toccherà alla A Sedan e alla Classe B, per le quali non ci sono mai stati dubbi sull’uscita di scena. Inoltre, l’idea di aggiungere un quinto modello basato sulla piattaforma MMA sembra definitivamente accantonata. La casa di Stoccarda pare quindi destinata a dire addio al segmento delle compatte, che tanto successo in Italia e Europa ha avuto negli anni, lasciando alla sola GLA l’incarico di colmare quel vuoto. Un passo in avanti nella tendenza verso listini dominati dai SUV che contraddistingue molti marchi europei.
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