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Profitti da capogiro: le case auto che hanno macinato miliardi nel 2024

Nel 2024 Ferrari si conferma il marchio auto più redditizio. Male Stellantis, in calo dell’82%. Ecco i dati su margini operativi, fatturati e trend globali.
Il mercato automobilistico globale ha attraversato nel 2024 una fase di profonde trasformazioni. Nonostante un leggero calo dei volumi complessivi – con circa 73 milioni di auto vendute nel mondo, 50.000 in meno rispetto all’anno precedente – i ricavi totali sono cresciuti del 2,4%, raggiungendo i 2.380 miliardi di euro.
Questo aumento è stato favorito principalmente da prezzi medi più elevati e da fluttuazioni valutarie, piuttosto che da una crescita effettiva della domanda. In media, ogni veicolo ha generato 32.548 euro di ricavi per le case automobilistiche. Il baricentro delle vendite si sta inoltre spostando dagli Stati Uniti e dall’Europa alla Cina, segnando un cambio di rotta destinato a ridefinire gli equilibri del settore.
Ferrari e Suzuki protagoniste della redditività
A dominare incontrastata la classifica della redditività è stata ancora una volta Ferrari, che nel 2024 ha registrato un margine operativo del 28,15%, traducendo ogni auto venduta in 136.671 euro di profitto operativo. Un risultato eccezionale, superiore del 16% rispetto al 2023, grazie anche al successo del nuovo SUV Purosangue.
Dietro la casa di Maranello si posiziona Porsche con il 14,06%, seguita a sorpresa da Suzuki che, pur operando in una fascia non premium, ha ottenuto un margine del 10,30%, superiore persino a quello di Toyota, Hyundai-Kia e Mercedes-Benz. Questo dimostra che l’efficienza operativa e la gestione dei costi possono garantire alti margini anche in assenza di auto di lusso.

Il tracollo di Stellantis e il calo di Tesla e BMW
In netta controtendenza si colloca Stellantis, che ha subito un crollo del margine operativo dall’11,81% al 2,35%, con una perdita dell’82% rispetto al 2023. La società ha incassato in media 656 euro per auto, una cifra drasticamente inferiore rispetto agli altri grandi produttori. Male anche Nissan, ferma all’1,22%, e Great Wall, ultima con un margine dello 0,87%.
Anche Tesla ha perso terreno, chiudendo con un 7,24% di margine, ben lontano dalle performance delle concorrenti cinesi sul fronte della guida autonoma e dell’innovazione tecnologica. Sul fronte dei ricavi, Volkswagen guida la classifica con 324,6 miliardi di euro, seguita da Toyota e Hyundai-Kia, mentre BYD entra per la prima volta nella top ten globale con oltre 102 miliardi di euro.
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