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Guai per Victor Osimhen: il calciatore è stato denunciato da Mercedes-Benz

Osimhen nel mirino della giustizia italiana: il calciatore nigeriano al centro di una disputa che va ben oltre il rettangolo di gioco.
Il mondo del calcio professionistico torna a confrontarsi con un tema spinoso: la gestione dei contratti automobilistici da parte degli atleti d’élite. Al centro del caso c’è Victor Osimhen, bomber nigeriano del Galatasaray, finito sotto indagine a Milano dopo una denuncia ai carabinieri presentata da Mercedes-Benz Financial Services Italia. L’ipotesi di reato formulata dalla società finanziaria è quella di appropriazione indebita, legata a un contratto di leasing su una Mercedes-Benz GLE ibrida stipulato nel 2023.
Un patrimonio da vetrina e una rata non pagata
Il paradosso che ha acceso il dibattito mediatico riguarda il contrasto tra l’immagine pubblica del calciatore e la natura della contestazione. Osimhen è noto per esibire sui social un garage di assoluto prestigio: Lamborghini, Rolls-Royce e SUV ad alte prestazioni hanno accompagnato gli anni napoletani e quelli in Turchia, costruendo un’identità pubblica strettamente legata al lusso su quattro ruote.
Eppure proprio su un leasing da circa 90mila euro si sarebbe inceppato qualcosa. Non si tratta di cifre fuori scala rispetto agli stipendi del calcio internazionale, e questo aspetto ha reso la vicenda ancora più discussa: il problema sollevato non è economico, ma amministrativo.

Come funziona il leasing e perché può diventare un problema legale
Per comprendere la portata della denuncia è utile chiarire la formula contrattuale al centro della disputa. Il leasing automobilistico consente di utilizzare un veicolo di fascia alta versando un canone mensile, rimandando a fine contratto la scelta tra riscatto e restituzione del mezzo. È uno strumento molto diffuso tra i professionisti dello sport, spesso abbinato a noleggi a lungo termine e strutture di gestione patrimoniale per ottimizzare la fiscalità e la mobilità.
Quando però le rate smettono di essere pagate e il veicolo non viene restituito alla scadenza, come contestato nel caso Osimhen, la situazione può sfociare in una denuncia penale. Mercedes-Benz Financial Services Italia avrebbe percorso esattamente questa strada, rivolgendosi ai carabinieri di Milano dopo che il contratto siglato nel 2023, quando il nigeriano giocava ancora nel Napoli, sarebbe rimasto insoluto per un importo complessivo vicino ai 90mila euro.
Indagine preliminare: nessuna condanna, ma il caso è aperto
Sul piano giudiziario, la vicenda si trova ancora in una fase istruttoria. Gli inquirenti stanno verificando i fatti e potrebbero raccogliere la versione di Osimhen o dei suoi legali prima di qualunque sviluppo formale. Al momento non risulta alcuna decisione definitiva né alcun provvedimento a carico del calciatore.
Il caso resta comunque un segnale concreto di quanto la complessità patrimoniale degli atleti d’élite richieda strutture di gestione capaci di monitorare con rigore ogni scadenza contrattuale, anche quelle apparentemente ordinarie come un leasing su un’automobile.
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