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Crisi nera: le Tesla non piacciono più, né nuove né usate

La casa americana affronta un periodo difficile con vendite in calo, auto usate che perdono valore e premi assicurativi in aumento.
Tesla sta attraversando un momento complesso, con segnali negativi provenienti da diversi mercati dopo un inizio che sembrava positivo grazie alla nuova Model Y. Le vendite stanno diminuendo, anche in virtù di un catalogo di modelli che ha bisogno di essere ringiovanito, e le posizioni politiche di Elon Musk stanno generando proteste, con un impatto sull’immagine del brand. Ma quali sono le cause principali di questa crisi? Scopriamolo insieme.
Vendite in calo: il problema del nuovo e dell’usato
Uno dei maggiori problemi di Tesla riguarda il calo delle vendite. Anche in Cina, dove inizialmente la nuova Model Y aveva riscosso successo, la domanda è in forte rallentamento. Per stimolare gli acquisti, la Casa ha introdotto finanziamenti a tasso zero e offre un mese gratuito di Full Self-Driving nella speranza di incentivare gli utenti all’acquisto.
Negli Stati Uniti, invece, emerge un problema legato al mercato dell’usato. Secondo uno studio di CarGurus, le Tesla usate perdono valore tre volte più velocemente rispetto alla media del settore. Ecco i cali più significativi registrati nell’ultimo anno:
- Cybertruck: -58%
- Model Y: -13,56%
- Model 3: -11,52%
- Model X: -8,8%
- Model S: -6,33%
Aumenti assicurativi e atti vandalici
Un altro problema per i proprietari di Tesla è il crescente costo delle assicurazioni. Gli atti vandalici contro le vetture del brand sono in aumento, spesso come segno di protesta contro Elon Musk. Con il crescente numero di richieste di risarcimento, anche i premi assicurativi sono in forte rialzo.
Secondo una ricerca di CarEdge, Tesla è già tra i marchi più costosi da assicurare, seconda solo a Rolls-Royce, Lamborghini, Bentley, McLaren, Maserati e Aston Martin. Un dato che penalizza ulteriormente il mercato dell’usato e la percezione del brand. Ma più che di percezione, bisognerebbe parlare di ritrosia del consumatore ad acquistare un’auto che sta diventando il bersaglio di vandali che danno sfogo a tutta la loro violenta ignoranza spaccando e deturpando le Tesla.

Il futuro di Tesla: Robyn Denholm come alternativa a Musk?
Di fronte a questa crisi, gli azionisti vedono in Robyn Denholm una possibile soluzione. Presidente del consiglio di amministrazione e la donna più pagata tra le aziende quotate negli USA, potrebbe essere l’unica figura capace di contenere Elon Musk e, secondo alcuni, addirittura sostituirlo.
Denholm potrebbe guidare Tesla verso una nuova fase di crescita e migliorare l’immagine del marchio. Ma Musk sarà disposto a farsi da parte? Per ora, è ancora tutto da vedere.
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