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L’eredità segreta dell’auto mai nata di Apple

Project Titan: il progetto dell’Apple Car cancellato nel 2024 ha comunque plasmato il Neural Engine e l’intelligenza artificiale Apple.
Per quasi dieci anni, a partire dal 2014, Apple ha investito miliardi di dollari nello sviluppo di un veicolo elettrico a guida autonoma, un’iniziativa interna nota come Project Titan. Il progetto è stato chiuso definitivamente all’inizio del 2024 senza mai arrivare a un prodotto commerciale.
Secondo il giornalista Mark Gurman di Bloomberg, quel lavoro non è andato perduto. L’eredità tecnologica dell’auto mai nata avrebbe infatti posto le basi per l’attuale strategia di Apple sull’intelligenza artificiale, dal Neural Engine presente nei chip più recenti fino alle funzioni di Apple Intelligence oggi disponibili su milioni di dispositivi.
Il Neural Engine e l’evoluzione dei chip Apple Silicon
Il Neural Engine, la sezione dei processori Apple dedicata all’elaborazione dell’AI direttamente sul dispositivo, ha debuttato con Face ID su iPhone X ed è stato poi integrato nel primo chip M1, capostipite della famiglia Apple Silicon che alimenta i Mac. Da quel momento questa componente è presente in ogni processore proprietario sviluppato dall’azienda.
Oggi la gamma è arrivata al chip M5, con prestazioni molto superiori rispetto al primo M1, mentre i team di sviluppo lavorano già sull’M6 e hanno avviato i progetti per i futuri M7 e M8. In tutti questi chip l’intelligenza artificiale resta la priorità principale in fase di progettazione, un’eredità diretta delle esigenze poste dal progetto automobilistico.

Perché la guida autonoma di livello 5 ha spinto Apple verso l’AI
L’obiettivo originario di Project Titan era ambizioso: realizzare un’auto capace di guida autonoma di Livello 5, in un periodo in cui Elon Musk prometteva un futuro imminente di veicoli completamente autonomi. Per raggiungere questo traguardo l’azienda si rese conto di dover fare un salto di qualità nel campo del machine learning, investendo con decisione su hardware e software dedicati all’elaborazione dei dati.
I vertici aziendali non volevano un assistente vocale limitato alla ricerca di informazioni in un database, ma un sistema capace di gestire l’elaborazione AI direttamente sul dispositivo. Come ha scritto Gurman, “l’aspetto più rilevante è che quello sforzo ha portato alla nascita del Neural Engine, la sezione dedicata dei chip Apple responsabile dell’elaborazione AI on-device”.
Apple Intelligence oggi e il costo complessivo del Project Titan
La tecnologia sviluppata per l’auto elettrica è confluita anche in Apple Intelligence, la piattaforma AI disponibile su iPhone 15 Pro Max e sui modelli successivi, oltre che su MacBook, iPad e Apple Watch. Grazie a questo sistema Siri è diventato più capace, la fotocamera riconosce meglio ciò che sta inquadrando ed è possibile modificare le foto rimuovendo elementi indesiderati.
Secondo Bloomberg, il lavoro svolto durante lo sviluppo del veicolo sarebbe confluito anche nei processori personalizzati che gestiscono Apple Intelligence sui server dell’azienda. Nel complesso, secondo le stime di Gurman, Apple avrebbe speso circa 10 miliardi di dollari sul Project Titan, costruendo nuove strutture e depositando centinaia di brevetti prima di archiviare definitivamente il progetto. Nessun iPhone su quattro ruote percorrerà mai le strade, ma buona parte di quel lavoro continua a vivere ogni volta che Siri offre un aiuto sorprendentemente efficace.
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