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Accise carburanti, il taglio scade sabato: il governo punta sul voucher da 100 euro

Bruxelles frena sulla proroga e i conti pubblici non aiutano: per gli automobilisti il rialzo potrebbe essere questione di ore.
L’esecutivo potrebbe cambiare radicalmente approccio sul fronte dei prezzi alla pompa. Nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri del 4 giugno, si fa strada con insistenza una misura selettiva: un voucher da 100 euro riservato ai titolari della Carta Dedicata a Te con un ISEE sotto i 15 mila euro. Una svolta rispetto al taglio generalizzato delle accise, che dal giorno successivo alla scadenza di sabato non sarà più in vigore.
Se l’ipotesi venisse confermata, significherebbe la definitiva archiviazione dello sconto universale alla pompa, sostituito da un intervento mirato sulle famiglie più esposte agli aumenti dei costi energetici.
Le cifre del rimbalzo atteso alla pompa
Senza proroga, il conto per gli automobilisti sarà immediato. Secondo i calcoli di Staffetta Quotidiana, il ripristino delle aliquote ordinarie porterebbe il prezzo medio della benzina verde a 1,991 euro al litro, mentre il gasolio supererebbe i 2,11 euro. Numeri che fotografano con chiarezza l’effetto del venir meno dello sconto attualmente in vigore: 6,1 centesimi al litro sulla verde e il doppio, 12,2 centesimi, sul diesel.
La discesa dei listini registrata nelle settimane precedenti rischia così di invertirsi in modo repentino, proprio nel momento in cui i consumatori sembravano aver trovato un minimo sollievo alla pompa.

Il peso delle raccomandazioni europee sulla decisione
A ridurre ulteriormente lo spazio di manovra del governo è intervenuta la Commissione europea, che nelle sue raccomandazioni all’Italia ha bocciato senza mezzi termini il taglio “non mirato” delle accise, definendolo fonte di “elevati costi fiscali” e misura “socialmente ed economicamente inefficiente”. Un giudizio che arriva in parallelo al via libera di Bruxelles alla richiesta italiana di maggiore flessibilità sul caro energia, e che di fatto riduce la legittimità politica di una proroga generalizzata.
I vincoli di bilancio pesano quanto le pressioni europee: con le casse pubbliche sotto controllo, sostenere uno sconto universale alla pompa è diventato difficile da giustificare.
La cautela del ministro Pichetto Fratin
Prima ancora che Bruxelles si esprimesse, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin aveva già fissato le condizioni per qualsiasi intervento futuro. “Si era già fatta una prima valutazione con l’ultimo decreto, con alcune correzioni rispetto a benzina e diesel e con un intervento specifico per l’autotrasporto. È una valutazione che va fatta verso il 5 giugno, per decidere come intervenire”, aveva spiegato.
Il riferimento esplicito all’autotrasporto, categoria tradizionalmente più vulnerabile alle oscillazioni del gasolio, non è casuale. Un eventuale provvedimento potrebbe prevedere misure dedicate anche a questo comparto, in aggiunta o in alternativa al voucher per i redditi più bassi.
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