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Il mercato dell’usato riparte: numeri positivi e flotta che si rinnova

Il mercato italiano dell’auto usata accelera: +5,6% nei trasferimenti, diesel in calo e quote crescenti per l’elettrificato.
A marzo il settore dell’usato automobilistico in Italia consolida la tendenza positiva già emersa nei mesi precedenti. I dati Unrae fotografano 535.547 trasferimenti di proprietà, con una crescita del 5,6% anno su anno. Il canale delle minivolture si distingue per il balzo più netto (+8,5%, a quota 244.078), mentre i passaggi netti avanzano del 3,2% a 291.469 unità. Il primo trimestre si chiude a 1.479.367 trasferimenti complessivi, con un incremento dello 0,7% sul 2024.
La composizione per anzianità: i veicoli più recenti guadagnano spazio
Uno degli aspetti più significativi del mese riguarda la distribuzione per età dei veicoli scambiati. La fascia fino a 1 anno registra il progresso più marcato nei passaggi netti, salendo all’8,3% con un guadagno di 1,8 punti percentuali. Anche le auto tra 2 e 4 anni avanzano al 12,5% (+0,3 punti), portando il totale dei veicoli fino a 4 anni al 25,2% degli scambi netti, in aumento di 1,9 punti rispetto a marzo 2024.
In calo risultano invece le fasce intermedie: le vetture tra 4 e 6 anni scendono al 9,7% (-1,7 punti) e quelle tra 6 e 10 anni al 17,2% (-0,4 punti). Le auto con oltre 10 anni rimangono la fetta più ampia del mercato, attestandosi al 47,9% (+0,1 punti).

Minivolture: diesel ancora primo ma in ritirata, cresce l’elettrificato
Nel canale delle minivolture, il quadro delle alimentazioni vede il diesel mantenere la leadership al 40,8%, ma con un arretramento di 3,5 punti. La benzina avanza al 32,6% (+0,7 punti). Le ibride salgono al 15,2%, le ibride plug-in al 2,3% e le elettriche al 2,1%, mentre GPL e metano scendono rispettivamente al 5,2% e all’1,7%.
Sul versante dell’anzianità nelle minivolture, le vetture fino a 4 anni coprono il 33% del totale, con un progresso di 0,9 punti sull’anno precedente. La fascia fino a 1 anno tocca il 9,2%, quella tra 2 e 4 anni sale al 18,1%. In contrazione le auto tra 4 e 6 anni (11,3%) e quelle tra 1 e 2 anni (5,7%), mentre crescono i segmenti tra 6 e 10 anni (19,5%) e oltre 10 anni (36%).
Le alimentazioni nei passaggi netti: benzina solida, diesel in perdita
Nei trasferimenti netti mensili, la benzina guida con il 38,9% delle preferenze, in leggero rialzo rispetto al 38,5% di un anno fa. Il diesel subisce invece la flessione più pesante, perdendo 4,9 punti percentuali e scivolando in seconda posizione.
A fare da contraltare al calo del gasolio è la progressione costante delle motorizzazioni a basse emissioni: le ibride passano dal 9,5% al 12,5%, le ibride plug-in dall’1,2% all’1,7% e le auto elettriche dall’1% all’1,4%. Il GPL avanza dal 5% al 5,6%, mentre il metano rimane stabile al 2%. Quote ancora contenute in termini assoluti, ma con una direzione di crescita ormai consolidata.
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