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Patente B con cambio automatico: tutto quello che c’è da sapere

Sostenere l’esame di guida senza frizione: tutte le regole del ministero, i vincoli alla guida e i vantaggi per i conducenti.
L’esame per la patente B può essere sostenuto a bordo di un’auto con cambio automatico: lo prevede esplicitamente la normativa ministeriale italiana, con una condizione precisa che il candidato deve conoscere prima di fare questa scelta. La decisione non è priva di conseguenze pratiche, perché influisce direttamente sulle tipologie di veicoli che si potranno guidare una volta ottenuto il documento. Capire come funziona il meccanismo, quali limiti introduce e quali vantaggi offre è fondamentale per valutare con consapevolezza l’opzione più adatta alla propria situazione.
La normativa che regola la prova pratica
Il quadro di riferimento è stabilito dalla circolare del MIT n. 28819 del 19 settembre 2019, aggiornata con le indicazioni dell’8 febbraio 2024 sulle procedure amministrative per il conseguimento della patente di guida di categoria B. Il comma 7.1 del documento chiarisce che i veicoli utilizzati per la prova d’esame “non devono essere necessariamente dotati di cambio di velocità manuale”. Questa disposizione vale sia per chi si presenta tramite autoscuola, sia per i privatisti.
La fase teorica rimane identica per tutti i candidati, indipendentemente dal tipo di cambio scelto per la prova pratica. Solo dopo aver superato l’esame di teoria si sceglie con quale vettura sostenere la guida.

Il codice 78 e le limitazioni alla guida
Sostenere la prova con un’auto a cambio automatico comporta l’apposizione del codice unionale 78 sulla patente conseguita. Si tratta di uno dei codici armonizzati a livello europeo che compaiono sul retro del documento quando sono presenti condizioni particolari: per fare un confronto, il codice 01.02 indica che il titolare guida con lenti a contatto. Il codice 78 specifica invece che la patente è valida esclusivamente per veicoli dotati di cambio automatico.
La circolare ministeriale è esplicita al riguardo: “al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria B con cambio manuale“. Per superare questo vincolo occorre sostenere un secondo esame pratico su un veicolo con trasmissione tradizionale, senza dover ripetere la teoria e pagando le relative spese aggiuntive.
Vantaggi concreti per chi sceglie questa strada
Nonostante il limite appena descritto, la patente con cambio automatico offre benefici reali in diverse situazioni. Il principale riguarda chi incontra difficoltà con il pedale della frizione e con la gestione del cambio manuale: questa opzione consente di conseguire ugualmente il documento, affrontando una prova pratica strutturalmente più semplice. Inoltre, il fatto che un’auto automatica non si spenga mai elimina uno degli errori più frequenti tra i neopatentati, e la guida risulta agevolata nelle situazioni di traffico intenso e nelle partenze in salita.
Va sottolineato che la scelta non è irreversibile: chi ottiene la patente con il codice 78 può sempre decidere in seguito di sostenere l’esame su un’auto manuale, ottenendo così piena libertà di guida su entrambe le tipologie di veicolo.
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