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Alfa Romeo Giulietta 2027: torna la compatta, ma stavolta in stile crossover

Il “biscione” torna nel segmento C con una nuova vettura dall’anima crossover, attesa tra il 2027 e il 2028 con motori ibridi ed elettrici.
Il marchio del Biscione si prepara a un ritorno importante nel panorama delle compatte europee. Durante la presentazione del piano industriale FaSTLAne, il gruppo Stellantis ha svelato una prima anteprima di una nuova vettura di segmento C a marchio Alfa Romeo. Il progetto non prevede una classica berlina a tre o cinque porte, ma una carrozzeria rialzata dalle proporzioni da crossover, che aggiorna e reinterpreta il linguaggio stilistico attuale del brand.
Design e piattaforma: l’eredità del Trilobo in chiave moderna
Il frontale della vettura adotta un’evoluzione del celebre Trilobo, elemento identitario del marchio, integrato in un muso prominente. Il cofano si sviluppa con una lunghezza generosa, scelta che lascia intuire la presenza di una gamma motori ampia e articolata.
Dal punto di vista della piattaforma, la nuova Alfa Romeo condividerà tecnologie con una futura Peugeot di pari segmento, probabilmente l’erede della 208, elaborate e adattate per rispondere alle esigenze di un posizionamento superiore, in linea con i valori del brand italiano.

Powertrain e architettura elettrica: ibrido certo, 800V possibile
Sul fronte delle motorizzazioni, l’adozione di unità ibride appare praticamente certa. Non meno rilevante è il debutto di una versione completamente elettrica, per la quale è prevista la compatibilità con un’architettura a 800 Volt, anche se non è confermato che questa soluzione verrà effettivamente implementata sulla vettura di serie.
Le batterie, per le varianti a zero emissioni, saranno di tipo LFP con struttura cell-to-body, una tecnologia che integra le celle direttamente nella scocca per ottimizzare spazio e peso complessivo.
Tecnologia di bordo: steer-by-wire e connettività STLA Brain
La dotazione tecnologica potrebbe includere soluzioni di assoluta avanguardia. Tra queste figura lo sterzo steer-by-wire, che elimina il collegamento meccanico diretto tra volante e ruote, insieme al sistema di infotelematica STLA SmartCockpit per la gestione dell’abitacolo digitale.
Completano il quadro le piattaforme STLA Brain per la connettività e la guida assistita, architetture software sviluppate a livello di gruppo e già destinate ad altri modelli della galassia Stellantis. Se confermato come “Giulietta”, il nome richiamerebbe uno dei capitoli più amati della storia Alfa Romeo, caricando di aspettative un progetto già molto atteso.
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