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Carburanti, taglio delle accise: si va verso una proroga.

Il governo si prepara a rinnovare lo sconto su benzina e gasolio per proteggere le famiglie dall’aumento dei prezzi alla pompa.
La scadenza del taglio delle accise su benzina e gasolio è fissata al 22 maggio, ma il suo addio appare già scongiurato. Dai vertici del governo arrivano segnali chiari: il provvedimento sarà rinnovato per evitare che i prezzi dei carburanti ricadano sulle spalle di famiglie e imprese. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini hanno entrambi confermato la direzione, indicando nel Consiglio dei Ministri di venerdì il momento decisivo.
L’annuncio di Giorgetti: coperture da trovare, direzione già tracciata
Il titolare del Ministero dell’Economia non ha lasciato spazio a interpretazioni. “Venerdì sera è previsto un Consiglio dei Ministri in cui saranno presi dei provvedimenti, sicuramente in merito di autotrasporto, trasporto pubblico locale, i settori impattati, c’è anche il tema di rinnovare lo sconto sulle accise, credo che si andrà in questa direzione, stiamo lavorando sulle coperture finanziarie, cosa che non è mai semplice in assenza di deroghe al Patto”.
Le parole di Giorgetti tracciano un quadro preciso: la volontà politica c’è, ma la partita si gioca sulle risorse disponibili. Trovare le coperture nel rispetto dei vincoli europei rimane il nodo principale da sciogliere prima di procedere con il provvedimento.

Salvini non lascia dubbi: la proroga è certa
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha usato toni ancora più diretti. “Venerdì dovremo prorogare sicuramente il taglio delle accise contro il caro carburante”, ha dichiarato Salvini, sottolineando come si tratti di un’urgenza condivisa a livello di esecutivo.
L’accordo tra i due dicasteri chiave, quello economico e quello dei trasporti, riflette una posizione unitaria dell’intero governo sulla questione. Quello che nei mesi scorsi era concepito come uno strumento d’emergenza si è progressivamente trasformato in un provvedimento strutturale, legato all’evoluzione di una crisi geopolitica che non accenna a risolversi.
Il nesso con la crisi mediorientale e la strategia di lungo periodo
La premier Giorgia Meloni aveva già anticipato questo scenario, collegando esplicitamente la durata dello sconto alle sorti dei negoziati internazionali in corso. Riferendosi alle trattative tra Stati Uniti e Iran, aveva dichiarato: “Decideremo quali sono le priorità che ci dobbiamo dare rispetto a questa situazione sulla base di quello che uscirà da questi negoziati”.
Questo legame diretto tra la politica energetica interna e le dinamiche del mercato petrolifero globale chiarisce la logica del governo: lo sconto sulle accise resterà attivo finché la pressione internazionale sui prezzi del greggio non si allenterà. Un orizzonte che, allo stato attuale, appare ancora lontano, rendendo la proroga non un’eccezione ma una componente sempre più radicata nella gestione del costo dei carburanti in Italia.
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