News
Le auto termiche in Cina non piacciono più: la mobilità elettrica è il futuro

La transizione elettrica accelera su scala globale: i dati di Cina ed Europa confermano un cambio di paradigma ormai irreversibile nel mercato auto.
Il mercato automobilistico mondiale sta attraversando una trasformazione senza precedenti. In Europa, quasi una nuova auto su cinque venduta nei primi tre mesi del 2026 è elettrica. In Cina, nove vetture su dieci immatricolate ad aprile non hanno un motore a combustione interna tradizionale. Due continenti, dinamiche diverse, ma una direzione comune: l’era dell’auto termica si sta chiudendo più velocemente di quanto molti avessero previsto.
La Cina e il crollo delle termiche: i numeri di un cambiamento epocale
Per comprendere la portata del fenomeno globale, vale la pena partire da un dato di contesto: nel 2025, su 75 milioni di auto vendute nel mondo, quasi 24 milioni sono state acquistate in Cina. Il peso del mercato cinese sugli equilibri globali è quindi enorme, e i segnali che arrivano da Pechino sono inequivocabili.
Ad aprile, le immatricolazioni di auto termiche hanno segnato un crollo del 37% su base annua. Il mercato complessivo arretra del 21,5%, effetto in parte del ridimensionamento degli incentivi statali, ma in questo quadro le BEV crescono comunque del 2,4%, a dimostrazione che la preferenza dei consumatori cinesi si è consolidata indipendentemente dai sussidi. La classifica delle dieci auto più vendute nel Paese racconta questa svolta meglio di qualsiasi analisi: fino a gennaio 2026 sette modelli su dieci montavano ancora un propulsore termico, oggi ne restano soltanto due. Al vertice si trova la Geely EX2 con 34.727 unità, seguita dalla Xiaomi SU7 con 26.826, dalla Tesla Model Y con 22.990 e dalla Li Auto i6 con 21.024. BYD presidia tre posizioni con Sealion 06 EV, Yuan Up e Dolphin, mentre la Geely Coolray rimane l’unica ICE nella top ten.

Il sorpasso europeo: da mercato frenato a locomotiva globale
Dopo due anni di crescita rallentata, il Vecchio Continente ha cambiato marcia. Secondo i dati ACEA, nel primo trimestre del 2026 le auto a batteria hanno conquistato il 19,4% del mercato europeo, quattro punti percentuali in più rispetto al 15,2% registrato nello stesso periodo del 2025. Un balzo che gli analisti considerano strutturale, non episodico.
A spingere questa accelerazione concorrono tre elementi distinti: la risalita sostenuta del costo dei carburanti, il varo di nuovi pacchetti di incentivi statali in diversi Paesi e, soprattutto, l’ampliamento dell’offerta con modelli a prezzi più accessibili. Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori lanci su tutte le fasce di mercato, da parte di costruttori europei e cinesi, che potrebbero consolidare ulteriormente questa quota.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














