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Cambio gomme: dal 15 maggio scattano le multe. Cosa si rischia

Pneumatici invernali: scadenza il 15 maggio 2026, le multe salate per chi non cambia le gomme e i rischi concreti per la sicurezza.
Il 15 maggio 2026 è la data oltre la quale circolare con gomme invernali non conformi espone gli automobilisti a sanzioni fino a 1.731 euro e alla perdita di punti sulla patente. Quella data chiude il mese di tolleranza concesso rispetto alla scadenza originaria del 15 aprile. Prima ancora delle implicazioni legali, però, è la sicurezza stradale a rendere urgente il cambio: uno pneumatico invernale usato con temperature elevate allunga gli spazi di frenata anche di diversi metri, con rischi concreti per chi guida.
Cosa succede a chi ignora la scadenza
Le conseguenze economiche e amministrative per chi non rispetta l’obbligo sono tutt’altro che trascurabili. L’articolo 78 del Codice della Strada fissa la sanzione tra 430 e 1.731 euro, con importi crescenti in base al tipo di strada: più contenuti in città, più elevati su extraurbane e autostrade. Nei casi più gravi scattano anche la decurtazione di 3 punti dalla patente, il ritiro del libretto di circolazione e una revisione straordinaria obbligatoria, senza la quale il veicolo non può tornare in circolazione.
Meno nota è la seconda categoria di infrazione, quella legata alla violazione delle ordinanze locali sugli pneumatici. In questo caso la multa oscilla tra 87 e 344 euro, senza ritiro del libretto ma con possibile obbligo di adeguamento immediato. Per la sola non conformità degli pneumatici non è prevista alcuna decurtazione di punti dalla patente.

Perché montare le gomme sbagliate è pericoloso
La mescola invernale è progettata per restare morbida e flessibile sotto i 7 gradi, grazie a un’alta percentuale di gomma naturale. Quando le temperature salgono, questa stessa caratteristica diventa un limite: la gomma perde compattezza, la risposta allo sterzo si fa meno precisa e gli spazi di frenata si allungano in misura significativa. Le lamelle fitte e le scanalature profonde del battistrada invernale, efficaci su neve e ghiaccio, risultano controproducenti sull’asfalto caldo e asciutto.
Gli pneumatici estivi risolvono questi problemi con mescole più rigide e a bassa percentuale di gomma naturale, studiate per resistere alle temperature elevate. Il loro battistrada compatto, con scanalature longitudinali, garantisce un efficiente smaltimento dell’acqua e riduce il rischio di aquaplaning, rendendo la guida più sicura nei mesi caldi.
Chi è esonerato dall’obbligo di sostituzione
Non tutti gli automobilisti sono tenuti al cambio entro il 15 maggio. La normativa prevede due eccezioni precise: chi monta gomme quattro stagioni con marcatura M+S o con il simbolo del fiocco di neve (Three Peak Mountain Snowflake), e chi utilizza pneumatici invernali con un indice di velocità uguale o superiore a quello riportato sul libretto di circolazione. Questa lettera impressa sul fianco della gomma (H, V, W e simili) indica la velocità massima percorribile in sicurezza: se l’indice è inferiore a quanto previsto dal documento del veicolo, il cambio diventa obbligatorio senza eccezioni.
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