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Auto elettriche e temperature estreme: lo studio svela costi e consumi

Ricaricare a casa conviene anche d’inverno: lo studio AAA sui costi reali delle auto elettriche e ibride al variare della temperatura.
Guidare un’auto elettrica in pieno inverno costa mediamente il 29% in meno rispetto a un ibrido, a patto di avere accesso a una presa di corrente domestica. È uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca dell’AAA, che ha analizzato sei vetture (tre BEV e tre HEV) in condizioni climatiche simulate tra -6,6 °C e 35 °C, portando alla luce dinamiche che ribaltano alcune convinzioni consolidate su entrambe le tecnologie.
Quanto si spende davvero per percorrere 1.000 miglia
Il punto di partenza più rilevante per l’automobilista medio è quello economico. A temperature invernali di -6,6 °C, il costo medio per 1.000 miglia con ricarica residenziale si ferma a 87,75 dollari, contro i 123,95 dollari degli ibridi. Alle condizioni standard di 22 °C, il vantaggio delle elettriche è ancora più netto: 55,64 dollari contro 95,51 dollari.
L’incremento percentuale racconta però una storia diversa: le BEV registrano un aumento dei costi del 55% tra 22 °C e -6,6 °C, mentre le HEV salgono solo del 30%. Il vantaggio si annulla completamente quando si usa esclusivamente la rete di ricarica pubblica, dove le tariffe delle colonnine possono rendere le elettriche più costose delle ibride a qualsiasi temperatura.

L’estate non è il problema principale: cosa succede col caldo
Prima di affrontare il freddo, vale la pena chiarire cosa accade con le alte temperature. A 35 °C, le elettriche perdono mediamente il 10,4% di efficienza e l’8,5% di autonomia rispetto alla baseline. Le ibride fanno peggio: il calo medio nei consumi si attesta al 12%. In questo scenario, le BEV risultano più resilienti delle HEV, un dato che tende a passare inosservato nel dibattito pubblico.
Tra i modelli testati dalla ricerca, l’Equinox EV mostra la maggiore resistenza al caldo con sole -3,3% di efficienza, mentre la Model Y accusa il colpo più pesante con -22,3%.
Il freddo colpisce duro, ma le ibride non sono immuni
Con il gelo a -6,6 °C, le elettriche registrano una perdita media di efficienza del 35,6% e un calo di autonomia stimato al 39%. La Tesla Model Y è la più penalizzata con -47% di autonomia, seguita dall’Equinox EV a -44,8% e dalla Mach-E a -25,3%. Dati attesi, che confermano la sensibilità delle celle agli ioni di litio alle basse temperature.
Meno scontato è il dato sulle ibride: nelle stesse condizioni invernali registrano un deterioramento medio del 22,8% nei consumi. Greg Brannon, direttore di ingegneria e ricerca automobilistica per AAA, ha definito questo risultato una vera “sorpresa”, sottolineando come la ricerca abbia voluto misurare con rigore scientifico un fenomeno fino ad ora poco quantificato. I test sono stati condotti su banco a rulli su sei modelli con chilometraggi tra 6.000 e 21.000 km: le BEV erano Chevrolet Equinox EV, Tesla Model Y e Ford Mustang Mach-E; le HEV Toyota Prius, Honda CR-V e Hyundai Tucson.
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