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McLaren prepara il ritorno a Le Mans: presentata la MCL-HY

Il ritorno di McLaren a Le Mans con la nuova hypercar MCL-HY segna una strategia ambiziosa tra tecnologia ibrida e tradizione racing.
Il nome McLaren riappare con decisione nel panorama dell’endurance mondiale attraverso un progetto che guarda al passato e al futuro con la stessa intensità. La nuova MCL-HY inaugura una fase cruciale per il costruttore britannico, pronto a competere nel FIA World Endurance Championship e a tornare protagonista alla 24 Ore di Le Mans nel 2027.
Il debutto del modello assume un valore simbolico, grazie a una livrea ispirata alla storica M6A progettata da Bruce McLaren. Questo richiamo alle origini sottolinea la volontà del marchio di consolidare la propria eredità sportiva, inserendola in un contesto tecnico moderno dominato da soluzioni ibride e nuove regolamentazioni.
Una hypercar progettata per la sfida endurance
La MCL-HY nasce secondo i regolamenti LMDh, un contesto tecnico che punta su equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Il cuore del progetto è un motore V6 biturbo affiancato da un sistema ibrido MGU, capace di erogare complessivamente 520 kW, equivalenti a 707 cavalli.
Questa potenza viene trasmessa esclusivamente all’asse posteriore, una scelta tecnica mirata a mantenere controllo e stabilità nelle gare di lunga durata. Il peso minimo fissato a 1.030 kg contribuisce a un rapporto peso-potenza studiato per garantire costanza nelle prestazioni su distanze estreme.
L’obiettivo dichiarato va oltre il semplice ritorno alle competizioni. McLaren intende completare la Triple Crown, un traguardo che unisce i successi in Formula 1, IndyCar e Le Mans. Il riferimento storico resta la vittoria del 1995 con la F1 GTR, un risultato che ancora oggi influenza le strategie del marchio.

La versione GTR dedicata ai clienti più esclusivi
Accanto alla vettura da gara prende forma la MCL-HY GTR, una variante sviluppata per un pubblico selezionato. Questo modello, destinato all’uso in pista, rientra nel programma Project: Endurance e offre un’esperienza più diretta e meno filtrata dalla tecnologia.
A differenza della hypercar impegnata nelle competizioni ufficiali, la GTR rinuncia al sistema ibrido. Il propulsore resta un V6 biturbo da 2,9 litri, capace di circa 730 cavalli, con un peso complessivo inferiore che favorisce una guida più coinvolgente.
Questa configurazione punta a esaltare il rapporto tra pilota e vettura, offrendo una dinamica più pura. I clienti avranno accesso a eventi esclusivi sui circuiti più importanti, un elemento che rafforza il posizionamento del progetto nel segmento più alto del motorsport privato.
Test, piloti e calendario verso il debutto ufficiale
Il percorso verso il debutto in gara prevede una fase di sviluppo articolata, con i primi test programmati a partire da maggio 2026. McLaren ha già definito una line-up di piloti che combina esperienza e nuove promesse.
Tra i nomi coinvolti figurano Mikkel Jensen, affiancato da Gregoire Saucy e Richard Verschoor, oltre alla presenza di Ben Hanley. Questa scelta riflette una strategia che punta su competenze consolidate e su una nuova generazione di talenti.
Parallelamente, la consegna delle versioni GTR ai clienti è prevista entro la fine del 2027. Il progetto si sviluppa quindi su due livelli distinti ma complementari: competizione ufficiale e programma esclusivo per appassionati.
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