News
Colpo alle assicurazioni: stop alle franchigie sulle carrozzerie

Le clausole assicurative sulle carrozzerie non convenzionate finiscono sotto la lente della Cassazione per tutelare i consumatori.
Con l’ordinanza n. 10797 del 23 aprile, la Corte di Cassazione ha stabilito che i giudici d’appello non possono validare clausole assicurative penalizzanti per il consumatore senza prima verificarne la compatibilità con l’articolo 33 del Codice del consumo. Al centro della questione ci sono le condizioni contrattuali che impongono una franchigia aggiuntiva agli automobilisti che scelgono di riparare il proprio veicolo presso una carrozzeria non convenzionata con la compagnia assicurativa.
Il nodo giuridico: cosa deve fare il giudice d’appello
La Suprema Corte non si pronuncia sulla validità in assoluto di queste clausole, ma chiarisce come devono essere analizzate. Una disposizione contrattuale che aumenta la quota di danno a carico dell’assicurato non può essere esaminata in modo isolato: va valutata all’interno della struttura complessiva del contratto.
Il punto dirimente è stabilire se, nella pratica, quella clausola produca un grave squilibrio tra i diritti e gli obblighi delle parti contrattuali. È esattamente questo accertamento che la Corte d’appello aveva omesso, limitandosi a dichiarare la condizione legittima senza il necessario rigore critico. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio.

Il caso concreto: dal vandalismo alla franchigia contestata
La vicenda prende avvio da un atto vandalico subito da un automobilista, che ha affidato la riparazione del veicolo alla propria carrozzeria di fiducia, cedendo contestualmente il credito indennitario. La compagnia assicurativa ha risposto applicando una franchigia del 20%, motivata dal fatto che l’officina scelta non rientrava nella rete convenzionata.
Il Tribunale aveva accolto le ragioni del carrozziere, ma la Corte d’appello aveva poi ribaltato la decisione, ritenendo la clausola non abusiva. Il ricorso in Cassazione ha infine rimesso in discussione quell’orientamento.
La posizione della Federcarrozieri: libertà di scelta e costi illegittimi
L’ordinanza è stata accolta con favore dalla Federcarrozieri, che interpreta il pronunciamento come un segnale contro le clausole che addossano “costi illegittimi agli automobilisti che riparano la propria vettura presso un carrozziere di fiducia”. Secondo l’associazione, subordinare l’assenza di penalizzazioni alla scelta di un’officina convenzionata costituisce “una pesante limitazione della libertà degli utenti”.
Il tema tocca direttamente la tutela del consumatore come parte contrattuale più debole: imporre oneri economici aggiuntivi per l’esercizio di una scelta libera di mercato contrasta con i principi fondamentali posti a protezione degli utenti. La decisione definitiva, ora, spetta ai giudici di merito.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














