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Multe, incassi record: i Comuni italiani che hanno guadagnato di più

Nel 2025 le sanzioni al Codice della Strada valgono quasi 1,8 miliardi nei bilanci comunali, ecco quali città guidano la classifica nazionale.
Quando si parla di sanzioni stradali, l’immaginario collettivo porta subito alle grandi metropoli intasate dal traffico. I dati 2025 elaborati da Facile.it su base Siope raccontano invece una realtà più articolata: i Comuni italiani hanno complessivamente incassato 1,77 miliardi di euro da multe e violazioni del Codice della Strada, ma sono proprio i piccoli centri e le città d’arte a offrire le sorprese più significative. Il confronto con il 2022, quando il totale nazionale si fermava a 1,4 miliardi, rende evidente una crescita strutturale, consolidata anche rispetto al +1% registrato sul 2024.
Firenze batte tutti, e Carrodano stupisce
A colpire non è la classifica per volumi assoluti, ma quella pro capite. Con circa 202 euro per abitante, Firenze si posiziona in cima alla graduatoria nazionale, davanti a Siena con 180 euro. Milano, pur dominando per incassi totali, scende al terzo posto con circa 130 euro pro capite: un risultato che dimostra come la densità demografica ridimensioni il peso reale delle sanzioni sui singoli residenti.
Ancora più sorprendente il dato che arriva dai comuni sotto i mille abitanti. In questi centri, il passaggio di veicoli non residenti altera profondamente il rapporto tra sanzioni e popolazione. Il caso più eclatante è Carrodano, in provincia di La Spezia, con circa 770.000 euro incassati: una cifra enorme per una realtà demograficamente minima, riconducibile al transito intenso lungo l’asse viario locale. Situazioni analoghe si riscontrano in altri piccoli comuni posizionati su strade ad alto scorrimento o vicino a mete turistiche.

Le grandi città e la concentrazione degli incassi
Passando ai volumi assoluti, Milano guida con circa 178,6 milioni di euro, nonostante una flessione rispetto all’anno precedente. Seguono Roma con 132,8 milioni e Firenze con 73,3 milioni, in decisa crescita annua. Più distaccate Torino (56 milioni) e Napoli (47 milioni), mentre completano la top ten Genova (36,2 milioni), Palermo (28,6 milioni), Bologna (27,2 milioni), Padova (25,9 milioni) e Verona (24,3 milioni).
I primi dieci comuni del Paese concentrano circa 630 milioni di euro, oltre un terzo del totale nazionale. Traffico elevato, pendolarismo e turismo di massa spiegano questa concentrazione nelle grandi aree urbane, dove la probabilità di infrazioni è strutturalmente più alta rispetto ai centri minori.
Il quadro complessivo delle spese automobilistiche
A completare il panorama delle uscite legate all’auto arriva un segnale di stabilità dal fronte assicurativo: secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a marzo 2026 il premio medio si attesta intorno a 643 euro, in linea con l’anno precedente. Le dinamiche tra polizze e contravvenzioni seguono quindi traiettorie separate: mentre le sanzioni crescono con continuità dal 2022, i costi assicurativi mostrano una fase di consolidamento. Per gli automobilisti italiani, la voce “spese per l’auto” resta comunque rilevante su entrambi i fronti.
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