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Tregua Usa-Iran: cosa cambierà per il portafoglio degli automobilisti

Il diesel ha toccato un nuovo record, ma il ribasso del greggio sui mercati internazionali lascia intravedere un’inversione di tendenza.
Il diesel ha aggiornato il proprio record storico sfiorando 2,18 euro al litro alla pompa, mentre la benzina si avvicina alla soglia dell’1,79 euro: sono i numeri della rilevazione dell’8 aprile 2026, che fotografano un mercato ancora sotto pressione. Una pressione destinata però a ridursi, perché i mercati internazionali hanno già virato bruscamente al ribasso e i riflessi sui prezzi al distributore potrebbero arrivare prima del previsto.
La mossa di Eni che ha cambiato i listini questa mattina
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuta una scelta commerciale di Eni. Dopo le vacanze pasquali, il Cane a sei zampe ha avviato quello che Staffetta Quotidiana definisce una “manovra di rientro dagli ‘scontoni'”: fino a ieri il gruppo manteneva il gasolio circa venti centesimi al litro sotto i prezzi dei concorrenti diretti come IP, Q8 e Tamoil, e la benzina circa tre centesimi al di sotto.

Nella mattinata dell’8 aprile ha invece aumentato i prezzi consigliati, mentre le altre compagnie sono rimaste ferme. Una mossa in controtendenza rispetto all’andamento dei mercati all’ingrosso, dove le quotazioni dei prodotti raffinati sono già in calo.
Il crollo del greggio apre la strada ai ribassi: il ruolo dello stretto di Hormuz
Lo scenario potrebbe cambiare rapidamente per effetto di quanto accaduto sui mercati energetici internazionali. La tregua di almeno due settimane siglata tra Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di costruire un cessate il fuoco permanente nel conflitto mediorientale, ha prodotto un effetto immediato: la riapertura dello Stretto di Hormuz ha fatto crollare le quotazioni del greggio di oltre il 13%, riportandole sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile per la prima volta in diversi giorni.
Staffetta Quotidiana prevede che il calo “dovrebbe accentuarsi nei prossimi giorni” se gli annunci di pace troveranno conferma concreta, con ribassi dei prezzi già nelle prossime ore sui listini alla pompa. Come di consueto, la trasmissione dal mercato all’ingrosso al distributore finale richiede tempo, ma per i consumatori l’attesa potrebbe essere più breve del solito.
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