Guide
Guidare in montagna: 7 trucchi da sapere prima di partire

Guida sicura in montagna: sette regole fondamentali per affrontare tornanti, ghiaccio e pendenze senza rischi, tutelando te e il tuo veicolo.
La guida in montagna mette alla prova ogni automobilista, anche il più esperto. Tra curve cieche, pendenze impegnative e condizioni meteo imprevedibili, la strada di montagna non lascia spazio all’improvvisazione. Conoscere le tecniche giuste non è solo una questione di stile di guida, ma di sicurezza concreta, per sé e per gli altri utenti della strada.
Il controllo del veicolo inizia dalla meccanica
Uno degli errori più diffusi in discesa è abusare del freno a pedale: i dischi si surriscaldano, il cosiddetto fenomeno del fading riduce drasticamente la capacità frenante fino ad azzerarla. La soluzione è scalare le marce e sfruttare il freno motore, lasciando che la compressione rallenti il veicolo in modo progressivo e sicuro. Un odore di bruciato è il segnale inequivocabile di fermarsi immediatamente.
Anche il motore risente dell’altitudine: a quote elevate, l’aria si rarefà e i propulsori aspirati perdono potenza. Per mantenere la coppia necessaria è opportuno usare le marce basse senza esitazione, evitando che il motore “affoghi” nei momenti più delicati.

Precedenza, traiettorie e comportamento in strada
In montagna vige una regola precisa: chi sale ha la precedenza. Ripartire in salita, specie a pieno carico, è molto più difficile rispetto alla discesa. Su carreggiate strette, spetta quindi a chi scende accostare o fare retromarcia, a meno che non esista una piazzola più vicina alla vettura in salita.
Altrettanto importante è la traiettoria: nei tornanti ciechi non si taglia mai la curva. Restare sul margine destro non è una raccomandazione, ma una necessità, perché sull’altro lato potrebbe comparire in qualsiasi momento un veicolo di grandi dimensioni.
Meteo, ghiaccio e visibilità: i rischi meno evidenti
Il clima alpino cambia con rapidità sorprendente. Gli anabbaglianti vanno tenuti accesi anche di giorno, per garantire la visibilità nelle zone d’ombra o tra la vegetazione. In caso di nebbia, i fendinebbia posteriori devono essere spenti non appena un veicolo si avvicina da dietro, per evitare di abbagliare chi segue.
Un pericolo spesso sottovalutato è il ghiaccio nero: sottilissimo e pressoché invisibile, può comparire anche in primavera nelle zone in ombra o sui ponti, con temperature inferiori a 3°C. In questi tratti, la riduzione della velocità e l’assenza di manovre brusche sono indispensabili.
Prima di partire, infine, è fondamentale verificare la pressione degli pneumatici e il livello del liquido refrigerante: le lunghe salite mettono sotto pressione l’intero sistema di raffreddamento, e affrontarle senza i controlli di base è un rischio evitabile.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














