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Accise, taglio prorogato: portafoglio degli italiani salvo fino al 1° maggio

Carburanti, accise tagliate fino al 1° maggio: per coprire i 500 milioni il governo congela le aste CO2 e usa l’extragettito Iva.
La guerra in Iran e le sue ripercussioni sui prezzi energetici fanno da sfondo a una settimana densa di decisioni economiche per il governo italiano. Sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì 3 aprile non c’era solo il caro carburante: il decreto approvato affronta anche il nodo degli esodati di Transizione 5.0 e apre a una riflessione europea sul tetto del 3% del deficit. Al centro, la proroga fino al 1° maggio dello sconto di 24,4 centesimi al litro sulle accise, che sarebbe scaduto il 7 aprile.
Gli esodati di Transizione 5.0 e il comparto agricolo
Tra le misure contenute nel decreto figura una soluzione per le imprese rimaste in una condizione critica: quelle che avevano avviato progetti di investimento nell’ambito del piano Transizione 5.0 si sono trovate senza copertura statale dopo l’esaurimento dei fondi disponibili. Il provvedimento recepisce un accordo con le associazioni di categoria, come confermato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0”.
Sul fronte agricolo, il decreto estende al settore primario lo stesso taglio fiscale già applicato alla pesca. Dei 500 milioni di euro complessivi necessari a sostenere l’intera manovra, 30 milioni sono destinati proprio al sostegno delle imprese agricole.

Come vengono trovati i 500 milioni di copertura
Il ministero dell’Economia ha identificato due strumenti per finanziare la proroga delle accise. Circa 200 milioni deriveranno dall’extragettito Iva tramite il meccanismo delle accise mobili. I restanti 300 milioni arriveranno invece dal “congelamento” delle aste CO2, una scelta che ha implicazioni anche sul fronte della politica climatica.
Giorgetti ha illustrato i contenuti del decreto in una breve conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri: “Abbiamo appena approvato il decreto legge» e «proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per la pesca”.
Il deficit europeo e la clausola di deroga
La crisi innescata dal conflitto in Iran apre un fronte anche sul piano della governance economica europea. Il ministro Giorgetti ha lasciato intendere che un superamento del limite del 3% del rapporto deficit/PIL potrebbe diventare oggetto di discussione a livello continentale: «Credo che si faccia riferimento alla volontà di chiedere o non chiedere la clausola di deroga prevista dal nuovo regolamento europeo di governance economica».
Una posizione che il titolare del MEF porta con costanza nei tavoli internazionali: “È chiaro che la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile. Ho espresso questa mia valutazione già all’inizio del conflitto, l’ho ribadita all’Eurogruppo a inizio settimana. Lo farò in qualsiasi consenso internazionale a cui parteciperò, perché questa è la realtà”.
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