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Addio cambio manuale: i dati che fanno paura agli appassionati

Il cambio automatico conquista l’Europa: i numeri del Regno Unito raccontano la fine di un’era per la trasmissione manuale.
Il mercato dell’usato potrebbe presto diventare l’unico rifugio per chi non vuole rinunciare al pedale della frizione. Mentre SUV, ibride ed elettriche ridisegnano l’offerta automobilistica europea, la trasmissione manuale perde terreno a una velocità che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile. I dati più recenti arrivano dal Regno Unito, mercato storicamente legato alla guida con frizione, e il quadro che emerge è inequivocabile.
Un mercato che ha già scelto: 225 modelli solo in automatico
Su circa 300 modelli analizzati dalla piattaforma CarGurus, ben 225 sono disponibili esclusivamente con trasmissione automatica. Un numero che racconta, meglio di qualsiasi considerazione, quanto la trasformazione sia già avvenuta e non stia semplicemente avvenendo.
Le ragioni sono strutturali: i veicoli ibridi ed elettrici, oggi dominanti nelle classifiche di vendita, non prevedono per loro natura l’innesto manuale delle marce. A ciò si sommano vantaggi concreti come la maggiore efficienza nei consumi, la semplicità nel traffico urbano e risultati più favorevoli nei cicli di omologazione. Per i costruttori, mantenere varianti manuali su piattaforme elettrificate significa sostenere costi difficilmente giustificabili.

Dal picco al declino: cosa dicono i dati britannici
Nel 2026 nel Regno Unito saranno disponibili soltanto 67 nuovi modelli con cambio manuale, contro gli 82 dell’anno precedente: un calo di quasi il 20% in dodici mesi. Diversi produttori hanno già eliminato del tutto questa opzione dal proprio listino britannico.
Il dato più significativo riguarda però la quota complessiva: meno di un quarto delle nuove auto propone ancora il manuale. Un crollo che in un Paese dove questa trasmissione aveva storicamente un peso culturale oltre che commerciale assume un valore ancora più emblematico per l’intero continente europeo.
La nicchia che resiste e il ruolo del mercato dell’usato
Alcune sportive e certi modelli di fascia d’accesso continuano a offrire la leva del cambio, tenendo viva una domanda di nicchia che i grandi volumi non giustificano più. Come ha dichiarato Chris Knapman di CarGurus: “Negli ultimi dieci anni, il numero di auto con cambio manuale nuove si è più che dimezzato. Ma per gli automobilisti che apprezzano ancora il coinvolgimento e il controllo offerti da un cambio tradizionale, il mercato dell’usato offre ancora un’ampia varietà di opzioni”.
È proprio il mercato dell’usato, quindi, a rappresentare oggi la principale alternativa per gli appassionati della guida analogica. Una soluzione che garantisce ancora ampia scelta, ma che nel lungo periodo non potrà compensare del tutto la progressiva uscita di scena del manuale dalla produzione di serie.
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