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Falso pedone investito: la nuova truffa che spaventa gli automobilisti italiani

Attenzione alla truffa del “pedone investito”: come riconoscerla e proteggere te stesso da una delle frodi più diffuse tra gli automobilisti italiani.
In Italia cresce in modo preoccupante il fenomeno delle truffe agli automobilisti. Tra le più insidiose spicca quella del cosiddetto “pedone investito”, una frode organizzata che, secondo un’indagine di Facile.it in collaborazione con Consumerismo No Profit, ha colpito il 13% degli intervistati. Una percentuale tutt’altro che trascurabile, che racconta quanto questo schema criminale sia già ben radicato nel Paese.
Il meccanismo della truffa: una sceneggiatura studiata nei minimi dettagli
Il copione è semplice ma efficace. Un malvivente travestito da comune passante si getta a terra nel momento in cui un’auto gli transita vicino, fingendo con estrema teatralità di essere stato travolto. Quasi sempre agisce in coppia: un complice appostato nelle vicinanze si presenta come testimone oculare, avvalorando la versione falsa dell’incidente.
A quel punto scatta la leva psicologica: il guidatore, disorientato e spaventato dalle possibili conseguenze legali, viene convinto a risolvere la faccenda in modo sbrigativo, versando una somma in contanti sul posto per evitare l’intervento di assicurazioni e polizia. Una soluzione che sembra conveniente nell’immediato, ma che in realtà alimenta un sistema criminale ben rodato.

Chi è più a rischio: i giovani conducenti nel mirino
Non tutti gli automobilisti sono esposti allo stesso modo. I dati dell’indagine mostrano che la fascia più vulnerabile è quella dei giovani tra i 18 e i 25 anni, con un tasso di vittimizzazione che arriva al 15%. La minore esperienza di guida e la scarsa familiarità con questo tipo di raggiri li rende più esposti alla manipolazione sotto pressione. I truffatori sfruttano deliberatamente l’insicurezza di chi è al volante da poco tempo, contando su reazioni impulsive dettate dal panico.
Come comportarsi: le regole per non cadere nella trappola
La conoscenza del fenomeno è già una forma di difesa concreta. In caso di episodio sospetto, la priorità assoluta è mantenere la calma e non cedere ad alcuna pressione. Non bisogna mai consegnare denaro contante sul posto, qualunque cosa venga detto. Il passo successivo è contattare immediatamente le forze dell’ordine e attendere il loro arrivo senza spostare il veicolo.
Nel frattempo, è utile raccogliere ogni possibile elemento probatorio: fotografie, video e, se presenti, testimoni indipendenti. La gestione del sinistro deve essere affidata esclusivamente alla propria compagnia assicurativa. Di fronte a qualsiasi richiesta di pagamento in contanti per “sistemare” un incidente, la risposta corretta è una sola: rifiutare e rivolgersi alle autorità competenti.
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