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Chi è Andrea Kimi Antonelli, il pilota che ha riportato l’Italia in vetta alla F1

Kimi Antonelli, il pilota bolognese che a 19 anni ha già scritto la storia della F1 conquistando la sua prima vittoria nel GP di Cina 2026.
Il Gran Premio della Cina 2026 ha consegnato alla storia un nome destinato a restare: Andrea Kimi Antonelli, 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, primo italiano a vincere in Formula 1 dal trionfo di Giancarlo Fisichella in Malesia nel marzo 2006. Con la Mercedes tornata monoposto di riferimento del campionato, il pilota bolognese non spreca l’occasione: il giorno prima aveva già conquistato la pole position, diventando il più giovane poleman della storia a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni. Più giovane di lui, tra i vincitori, solo Max Verstappen.
Un 2025 di apprendimento con la Stella
Per rimpiazzare Lewis Hamilton, Toto Wolff ha puntato su Antonelli affidandogli un sedile da titolare a 18 anni, completando un percorso iniziato con l’ingresso nell’Academy Mercedes già nel 2019, grazie alla segnalazione di Giancarlo Minardi e del figlio Giovanni. La Mercedes del 2025 non è la macchina dominante degli anni d’oro, e questo ha permesso al giovane pilota di crescere senza la pressione schiacciante del risultato.
I riscontri arrivano comunque: quarto posto all’esordio in Australia, poi il primo podio al GP del Canada, terzo dopo dieci gare. Nel mezzo, due record di precocità: il pilota più giovane a condurre un Gran Premio e il più giovane a siglare il giro veloce in gara.

La costruzione di un talento nelle formule minori
Prima dell’approdo in F1, Antonelli aveva già lasciato tracce difficilmente ignorabili. In Formula 4 nel 2022 vince sia il titolo italiano, con 13 pole e 14 vittorie su 20 gare, sia quello tedesco con 9 successi in 15 appuntamenti, gareggiando in meno prove di tutti gli avversari. In Formula Regional nel 2023 aggiunge alla velocità pura una gestione tattica insolita per la sua età: solo due gare senza punti su 20, titolo centrato grazie alla continuità.
Il momento più emblematico è a Zandvoort, sotto la pioggia, nella giornata decisiva del campionato: rimonta dall’ottava alla prima posizione in soli tre giri. È quella prestazione a convincere Wolff a saltare la Formula 3 e portarlo direttamente in Formula 2 nel 2024, stagione più complicata del previsto per le difficoltà del team Prema con la vettura di nuova generazione, ma comunque formativa.
Le origini: una famiglia nel motorsport e la scuola dei kart
Alla base di tutto c’è un ambiente familiare costruito attorno alle corse. Suo padre Marco Antonelli, ex pilota nel GT e nel superturismo, guida l’omonimo team. Kimi cresce sui kart con Dino Chiesa di Kart Republic, lo stesso preparatore che ha formato Hamilton e Rosberg. I titoli si accumulano senza interruzioni: WSK Champions Cup 60 Mini nel 2018, WSK Euro Series OK Junior nel 2019, WSK europeo OK nel 2020, campionato CIK-Fia nel 2021. Una carriera nei kart chiusa senza zone d’ombra, punto di partenza naturale per tutto ciò che è venuto dopo.
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