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Alfa Romeo cambia idea: ritornano Giulia e Stelvio Quadrifoglio

Giulia e Stelvio Quadrifoglio tornano ordinabili in Europa: Alfa Romeo rilancia le sue berline e SUV ad alte prestazioni con il leggendario V6 da 520 CV.
Marzo 2026 segna il ritorno sul mercato europeo di due delle vetture più attese dagli appassionati del Biscione. Giulia e Stelvio Quadrifoglio riaprono il portafoglio ordini, in linea con la decisione di Alfa Romeo di prolungare la produzione di entrambi i modelli fino al 2027. Una scelta che non riguarda solo la strategia commerciale, ma afferma con forza il legame del marchio con la sua identità più autentica: quella delle prestazioni estreme e della guida coinvolgente.
Un emblema che vale cento anni di competizioni
Prima ancora delle cifre tecniche, a definire questi modelli è il quadrifoglio, un simbolo che nel 1923 accompagnò Ugo Sivocci alla vittoria della Targa Florio su un’Alfa Romeo RL. Da quella corsa, quell’emblema è diventato il marchio distintivo delle vetture più esclusive e performanti della casa milanese, tanto in pista quanto su strada.
Il CEO Santo Ficili ha spiegato la decisione con queste parole: “Come annunciato al recente Bruxelles Motor Show 2026, riapriamo gli ordini di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, mantenendo fede a una promessa fatta ai nostri clienti più attenti alle performance estreme e alle emozioni pure insite nel DNA Alfa Romeo. Il Quadrifoglio è l’espressione più autentica della sportività Alfa Romeo e delle nostre auto, pensate per chi ama davvero guidare, con il guidatore sempre al centro e siamo certi che continuerà a ispirare il nostro futuro”.

Materiali ultraleggeri e un V6 da 520 CV: l’architettura tecnica
Ogni scelta costruttiva delle due Quadrifoglio risponde a un unico obiettivo: abbattere il peso superfluo senza rinunciare alla rigidità. Il cofano, l’albero di trasmissione, lo spoiler, le minigonne e la plancia sono realizzati in fibra di carbonio, mentre il blocco motore ricorre all’alluminio. Sulla Giulia, uno splitter anteriore in carbonio gestisce attivamente il flusso d’aria sotto la carrozzeria, aumentando la stabilità alle alte velocità.
Al centro dell’intera architettura meccanica si trova il 2.9 V6 biturbo da 520 CV, abbinato a un differenziale autobloccante meccanico che distribuisce la coppia con precisione, rendendo le vetture più reattive e sicure in curva. La Giulia adotta la trazione posteriore RWD, la Stelvio la trazione integrale Q4. Il sistema di scarico Akrapovič completa il quadro con un suono profondo e riconoscibile, che trasforma ogni accelerazione in un’esperienza sensoriale.
Estetica da competizione e sei livree per personalizzare
L’identità visiva delle Quadrifoglio non lascia dubbi sulla loro vocazione sportiva. I cerchi bruniti a 5 fori – 19 pollici sulla Giulia, 21 sulla Stelvio – dialogano con le pinze freno grigio anodizzato e con lo spoiler posteriore in fibra di carbonio, creando una coerenza stilistica mutuata direttamente dalle monoposto da corsa.
L’abitacolo prosegue su questa linea: i sedili “Racing Sparco” in pelle e Alcantara con dettagli in carbonio comunicano immediatamente l’orientamento della vettura. Per quanto riguarda le colorazioni, la scelta spazia tra Rosso Etna, Verde Montreal, Blu Misano, Grigio Vesuvio, Nero Vulcano e Rosso Alfa, offrendo una gamma capace di soddisfare tanto chi preferisce la visibilità quanto chi predilige l’eleganza più sobria.
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