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Carta di circolazione: come si legge il libretto dell’auto?

Libretto auto, pagina per pagina: il significato di ogni codice, dai dati del proprietario alle emissioni e ai gravami del PRA.
La carta di circolazione è il documento ufficiale associato a ogni veicolo registrato nell’Archivio Nazionale Veicoli (ANV) della Motorizzazione civile. Quando un’auto – dotata di numero di telaio e omologata dal costruttore – viene immatricolata, le vengono assegnati una targa univoca e questo documento, che raccoglie tutti i dati del mezzo e del suo proprietario. Il modello attualmente in vigore, denominato MC 820 F, è adottato dal novembre 1999 in conformità a una direttiva europea ed è prodotto su carta filigranata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Ogni esemplare porta un codice alfanumerico progressivo univoco – composto da due lettere e sette cifre – riportato a pagina 1. La carta deve essere esibita a richiesta delle forze dell’ordine e in caso di incidente: circolare senza averla a bordo comporta una multa di 42 euro, ridotta a 29,40 euro se saldata entro cinque giorni.
Chi rilascia il documento e come avviene il trasferimento
Per i veicoli nuovi, la carta viene emessa dalla Motorizzazione civile al momento dell’immatricolazione e consegnata dalla concessionaria all’acquirente insieme alle targhe. Per le auto usate acquistate tra privati, è l’agenzia di pratiche auto – incaricata del passaggio di proprietà – a stampare il nuovo documento con i dati del nuovo intestatario, sempre su modulo ufficiale dell’Ipzs.
Se invece il veicolo usato proviene da una concessionaria o autosalone, dell’intera procedura si occupa l’agenzia di pratiche convenzionata con il rivenditore, che consegna la nuova carta all’acquirente insieme al veicolo. Il numero documento riportato su tutte le pagine segue una logica precisa: la prima lettera indica la categoria (A = autovettura), i sei numeri successivi il progressivo per tipo di veicolo, le due lettere seguenti la sigla della provincia della Motorizzazione che ha rilasciato il documento, e l’ultima coppia di cifre l’anno di rilascio.

Pagina 1 e pagina 2: proprietario, identificativi e dati tecnici completi
La prima pagina raccoglie gli elementi identificativi fondamentali. La voce (A) riporta il numero di targa, la (B) la data di prima immatricolazione. Le voci (C.1), (C.2) e (C.3) distinguono rispettivamente l’intestatario della carta, il proprietario del veicolo e l’eventuale soggetto che dispone del mezzo a titolo legale diverso dalla proprietà.
La seconda pagina è la più densa di dati tecnici. Le voci coprono un ampio spettro di informazioni:
- (D.1) marca del veicolo; (D.2) tipo di veicolo con codice industriale del costruttore; (D.3) denominazione commerciale
- (E) il numero di telaio (VIN – Vehicle Identification Number), punzonato sulla struttura portante e visibile dal parabrezza nelle auto più recenti
- (F.1) massa massima a carico tecnicamente ammissibile; (F.2) massa complessiva (tara più portata); (F.3) massa massima ammissibile dell’insieme veicolo e rimorchio a pieno carico
- (G) massa del veicolo in servizio carrozzato con dispositivo di attacco, per i trattori di categoria diversa da M1
- (I) data di rilascio della carta di circolazione; (J) categoria internazionale del veicolo; (J.1) destinazione (trasporto persone/cose, uso speciale) e uso (proprio o di terzi); (J.2) tipo di carrozzeria
- (K) numero di omologazione (codice tecnico), che consente di risalire a tutte le caratteristiche tecniche tramite il database della Motorizzazione civile
- (L) numero di assi; voci da (N.1) a (N.5) indicano la massa massima ammissibile su ciascun asse (per veicoli con massa totale superiore a 3.500 kg)
- (O.1) e (O.2) massa massima rimorchiabile con rimorchio frenato e non frenato
- (P.1) cilindrata in cm³; (P.2) potenza netta massima omologata in kW; (P.3) tipo di combustibile o alimentazione; (P.5) numero di identificazione del motore
- (Q) rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli); (S.1) numero di posti a sedere compreso il conducente; (S.2) posti in piedi
- (U.1) intensità del rumore allo scarico a veicolo fermo in dB(A); (U.2) regime motore in giri/min corrispondente
- Voci da (V.1) a (V.9): valori di emissioni inquinanti – CO, HC, NOx in g/km o g/kWh; (V.5) particolato per motori diesel; (V.6) coefficiente di assorbimento corretto per diesel; (V.7) CO₂ in g/km; (V.9) direttiva o regolamento UE relativo alla classe di emissioni
Pagina 3 e pagina 4: dati costruttivi, revisioni e registro automobilistico
La terza pagina approfondisce le caratteristiche costruttive del veicolo. Riporta il nome del costruttore, le dimensioni (lunghezza e larghezza), il rapporto potenza/tara, l’elenco degli pneumatici ammessi, la massa a vuoto e la classe ambientale di omologazione. Sono inoltre indicati i ganci di traino omologati di serie, il tipo di cambio e gli eventuali aggiornamenti conseguenti a modifiche delle caratteristiche costruttive successive all’immatricolazione. In caso di duplicato della carta, è presente anche l’esito della revisione.
La quarta pagina riguarda gli aspetti giuridici e patrimoniali del veicolo. Riporta il numero di repertorio del Pubblico Registro Automobilistico (PRA), la data e la tipologia dell’atto che certifica la proprietà, e soprattutto l’eventuale presenza di vincoli o gravami iscritti sul mezzo – come ipoteche o fermi amministrativi. Una sezione spesso trascurata dagli automobilisti, ma di importanza critica in fase di acquisto di un’auto usata, poiché permette di verificare che il veicolo sia libero da oneri prima di procedere con la transazione.
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