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Auto vecchie e smog: dove sono di più? I numeri che dividono l’Italia in due

I dati ISTAT tracciano un’Italia divisa: emissioni in calo al Nord, ma al Sud le auto vecchie restano un problema ambientale irrisolto.
Nessun altro Paese dell’Unione Europea ha tante auto in rapporto ai suoi abitanti quanto l’Italia: 701 veicoli ogni mille residenti, contro una media continentale di 578. Un primato che, però, nasconde una criticità profonda. Non è solo la densità del parco circolante a preoccupare, ma la sua composizione: vetture vecchie, spesso fortemente inquinanti, distribuite in modo tutt’altro che omogeneo sul territorio. I dati ISTAT più recenti tracciano una frattura netta tra Nord e Sud del Paese, con il Mezzogiorno in una posizione di marcato svantaggio ambientale.
Le città del Sud in cima alle classifiche di motorizzazione
Guardando ai singoli capoluoghi metropolitani, le realtà con la maggiore concentrazione di veicoli sono quasi tutte nel Meridione. Catania guida la graduatoria con 824 auto per mille abitanti, davanti a Reggio di Calabria (725), Cagliari (709), Messina (698) e Palermo (625). Il dato minimo appartiene a Venezia con 460 vetture, mentre il picco assoluto tra tutti i capoluoghi è Frosinone con 856.

Il tasso di motorizzazione nazionale cresce dello 0,8% annuo, un ritmo costante che si accompagna a un altro fenomeno documentato dai dati ACEA: il parco auto italiano invecchia progressivamente. Più un’auto è datata, più le sue emissioni tendono a essere elevate, con conseguenze dirette sulla qualità dell’aria nelle aree urbane.
L’indice di inquinamento che misura il gap tra Nord e Sud
La ricerca introduce un parametro di equilibrio fissato a quota 100, che mette in relazione la diffusione di auto ad alto impatto ambientale con quella di veicoli a basse emissioni. Superare quella soglia significa avere una prevalenza di vetture inquinanti. La media nazionale si ferma a 109,9: un dato in miglioramento rispetto al 136 del 2019, ma ancora al di sopra della linea di equilibrio.
Al Nordest l’indice ha toccato per la prima volta 97,4, scendendo sotto quota 100. Valori analoghi riguardano Nordovest e Centro Italia. Nel Meridione, invece, il quadro è radicalmente diverso: 23 città superano 120, tra cui Napoli, Palermo, Messina e Reggio Calabria. Catania occupa la posizione più critica con un indice di 156,6, a testimonianza di una circolazione dominata da veicoli ad alto impatto e di una penetrazione ancora molto limitata di auto elettriche e ibride.
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