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Audi, fine dei dubbi: la verità sulla nuova TT elettrica

Il lancio della nuova coupé elettrica di Ingolstadt è confermato per il 2027, ma il destino del progetto dipende anche da Porsche.
Il 2027 è la data cerchiata in rosso nei piani di Audi per il debutto della sua prossima sportiva a zero emissioni, erede spirituale della TT. A ribadirlo è stato direttamente il CEO Gernot Döllner, con una comunicazione interna rivolta ai dipendenti dello stabilimento di Ingolstadt, dove nelle ultime settimane si era diffuso un clima di forte apprensione. Il destino del modello, derivato dall’Audi Concept C, appare oggi più definito, anche se il quadro complessivo resta condizionato dalle mosse di un alleato ingombrante: Porsche.
Perché i dipendenti Audi temevano per il progetto
La preoccupazione tra i lavoratori di Ingolstadt non è nata dal nulla. Audi e Porsche hanno scelto di sviluppare insieme le piattaforme elettriche di nuova generazione, una strategia pensata per distribuire i costi su scala più ampia. Il lato critico di questa impostazione è che le scelte di uno dei due marchi producono effetti diretti sull’altro.
Quando hanno iniziato a circolare voci su un possibile stop alla 718 elettrica di Porsche, i dipendenti Audi hanno temuto conseguenze anche per la propria sportiva. Döllner ha quindi ritenuto necessario intervenire, confermando che lo sviluppo procede e che il lancio è confermato. Ha riconosciuto l’esistenza di tensioni nella collaborazione con Porsche, senza scendere nei dettagli.

Porsche tra bilanci difficili e strategie da ridefinire
Il nodo centrale resta la situazione in casa Porsche. Il marchio di Stoccarda ha investito con convinzione nella transizione elettrica, ma i ritorni economici e commerciali non hanno rispettato le attese. La conseguenza è stata una revisione profonda della roadmap: alcuni modelli sono stati cancellati, altri rallentati, altri ancora messi in discussione.
È in questo contesto che si inserisce il silenzio della direzione di Zuffenhausen sul futuro della 718 a batteria. Di fronte alle prime indiscrezioni su un possibile cambio di rotta, i vertici non hanno né confermato né smentito, una posizione che alimenta l’incertezza. Il fascicolo potrebbe essere aperto sul tavolo del nuovo CEO Michael Leiters, chiamato a prendere decisioni strategiche in un momento particolarmente delicato per il brand.
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