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Taniche di benzina in auto: l’errore che fanno in molti e che può costare una multa salata

Trasportare carburante in auto: cosa dice la legge italiana su limiti, contenitori omologati e sanzioni previste dal Codice della Strada.
Pochi automobilisti sanno che fermarsi a fare il pieno di una tanica espone a obblighi normativi precisi, la cui violazione può costare fino a 665 euro di multa. Dal tipo di contenitore alla sua collocazione a bordo, passando per i quantitativi massimi ammessi, la disciplina italiana sul trasporto privato di carburante è più articolata di quanto si possa pensare.
Quanta benzina si può portare in auto
La legge fissa un tetto chiaro: 60 litri è la quantità massima di carburante che un privato può trasportare sul proprio veicolo. Un limite pensato per scongiurare situazioni pericolose e prevenire usi impropri del mezzo.
Altrettanto vincolante è la scelta del contenitore: le bottiglie di plastica generiche o i recipienti riciclati da altri liquidi sono categoricamente esclusi. L’unica opzione legale è affidarsi a taniche certificate, disponibili in versione plastica o metallica, prodotte specificamente per il trasporto di liquidi infiammabili.

Cosa significa “omologata” e perché è importante
Un contenitore omologato non è semplicemente uno ben costruito: deve recare la marcatura UN, che attesta la conformità agli standard internazionali per il trasporto di sostanze pericolose. A questo si aggiunge l’obbligo di indicare la data di fabbricazione e di essere equipaggiato con tappo a tenuta stagna e beccuccio per il travaso.
Una volta caricata in auto, la tanica va sistemata esclusivamente nel bagagliaio, assicurata con reti o cinghie per impedirne lo spostamento durante la marcia. L’abitacolo è off limits: i vapori della benzina si accumulano nell’aria, risultano tossici per l’organismo e bastano pochi centesimi di scintilla – da una sigaretta o da un dispositivo elettrico difettoso-— per innescare conseguenze gravissime.
Cosa si rischia in caso di controllo
Le forze dell’ordine hanno facoltà di contestare l’infrazione sul posto. Chi viene fermato con un contenitore privo di omologazione, con perdite di carburante o con un quantitativo che supera il limite consentito, va incontro a una sanzione amministrativa che l’articolo 168, comma 9-ter del Codice della Strada quantifica in una cifra compresa tra 167 e 665 euro, con la discrezionalità lasciata agli agenti in proporzione alla gravità accertata.
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