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Addio maniglie a scomparsa: con la nuova legge priorità alla sicurezza

La Cina vieta le maniglie a scomparsa sulle auto: dal 2027 obbligo di apertura meccanica tradizionale per garantire la sicurezza in emergenza.
Il settore delle auto elettriche di lusso si trova di fronte a una sfida inattesa. I brand che hanno fatto delle maniglie a filo carrozzeria un elemento distintivo del proprio design dovranno tornare sui propri passi. La decisione arriva da Pechino, dove il governo ha scelto di anteporre la sicurezza all’estetica dopo aver analizzato situazioni drammatiche: veicoli avvolti dalle fiamme con persone bloccate all’interno, soccorritori in difficoltà davanti a portiere impossibili da aprire quando manca l’alimentazione elettrica. La tecnologia, pensata per stupire, si è trasformata in un pericolo concreto.
Doppio sistema: elettrico più manuale obbligatorio
La norma GB 48001-2026 stabilisce requisiti precisi. Chi installa maniglie elettriche dovrà affiancarle a un meccanismo puramente fisico, separato e indipendente, capace di resistere a forze di almeno 500 Newton. Non basta: servono istruzioni visive permanenti nell’abitacolo, con grafiche ad alto contrasto comprensibili immediatamente.
Il regolamento definisce quanto spazio minimo serve per azionare le leve e quanta forza può essere richiesta all’utilizzatore. L’obiettivo è garantire che chiunque, anche sotto stress o in condizioni di scarsa visibilità, possa uscire rapidamente dal veicolo. Le squadre d’emergenza potranno intervenire sia dall’esterno che dall’interno senza ostacoli tecnici.

Un precedente che potrebbe cambiare il mercato globale
Nessuna nazione aveva mai imposto vincoli normativi su questo specifico componente. Pechino diventa così apripista in un territorio inesplorato dalla regolamentazione internazionale. Altri governi osservano con attenzione: se la misura dimostrerà efficacia nel prevenire tragedie, potrebbe diventare modello per Europa, Stati Uniti e mercati asiatici.
I costruttori globali si trovano davanti a un bivio: progettare versioni specifiche per il mercato cinese o rivedere gli standard produttivi su scala mondiale. La seconda opzione, pur più costosa nel breve periodo, garantirebbe uniformità e semplificherebbe la gestione delle linee di assemblaggio.
Calendario di adeguamento per i produttori
Il Miit ha pubblicato lo standard il 28 gennaio, prevedendo un’applicazione graduale. Chi richiederà omologazione dal primo luglio 2025 avrà tredici mesi per conformarsi. I modelli già approvati godranno di una finestra più ampia: potranno continuare la produzione fino al primo luglio 2027.
Questa tempistica consente alle case automobilistiche di completare le modifiche progettuali senza fermare le fabbriche. Dall’estate 2027, non ci saranno più eccezioni: ogni veicolo commercializzato dovrà rispettare i nuovi parametri di sicurezza imposti dal governo cinese.
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