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Multe stradali, quanto versano davvero gli italiani: cifre folli

Autovelox spenti e dispositivi irregolari riducono gli incassi, ma la pressione fiscale indiretta sugli italiani attraverso le multe resta significativa.
I versamenti per infrazioni al Codice della strada hanno garantito agli enti locali italiani un gettito di 1,89 miliardi di euro nel corso del 2025. Dall’inizio del decennio, la somma complessiva riscossa attraverso le contravvenzioni ha oltrepassato quota 8,5 miliardi, distribuendo su ogni italiano un onere medio di 142 euro, bambini inclusi. Il Codacons ha rilevato una contrazione del 4,4% rispetto ai 1,98 miliardi dell’anno precedente, per una differenza negativa di 88 milioni. Gli esperti attribuiscono questa riduzione non tanto alle recenti modifiche normative di dicembre 2024, quanto alle limitazioni sull’impiego degli autovelox e alla disattivazione di numerosi apparecchi dopo le pronunce della Cassazione, che hanno invalidato le multe rilevate con strumenti privi di omologazione.
Milano, Roma e Firenze dominano la classifica delle grandi città
A livello urbano, le metropoli con popolazione superiore a 250mila abitanti mostrano i valori più elevati: Milano primeggia con 169,7 milioni di euro, Roma segue a 118,7 milioni e Firenze si attesta a 64 milioni. I centri sotto i 5mila residenti totalizzano 105 milioni, mentre i comuni di dimensioni intermedie tra 20mila e 60mila abitanti raccolgono 325 milioni. Le località comprese tra 60mila e 250mila residenti generano 310 milioni di entrate. La correlazione appare evidente: all’aumentare della popolazione cresce proporzionalmente l’ammontare delle sanzioni, ma si accentua anche l’esposizione alle modifiche legislative.

Molise balza del 62,9%, mentre Calabria e Lazio arretrano oltre il 12%
Il confronto annuale svela tendenze divergenti sul territorio nazionale. Il Molise spicca con un’impennata del 62,9%, passando da 2,4 a 4 milioni di euro, seguito da Sardegna (+22%) e Abruzzo (+19%). Al contrario, la Calabria subisce la contrazione più pesante con un -14,4%, imitata da Lazio (-12,3%) e Sicilia (-8,5%). Sul piano regionale complessivo, la Lombardia mantiene il primato con 455,8 milioni, distanziando nettamente Toscana (208 milioni) ed Emilia Romagna (192 milioni), mentre la Valle d’Aosta chiude con soli 2,7 milioni. Tra i grandi centri urbani, Bari perde un quarto delle entrate (-25,4%), Palermo quasi un quinto (-19,5%) e Roma il 18,5%, mentre Firenze registra un +4,1%.
Dal minimo post-pandemia ai quasi 2 miliardi: la crescita costante delle entrate
L’andamento quinquennale racconta una progressione quasi ininterrotta. Il 2021, condizionato dalle restrizioni alla mobilità dovute al Covid, aveva prodotto appena 1,2 miliardi di gettito. L’anno successivo la cifra è salita a 1,6 miliardi, per poi raggiungere 1,77 miliardi nel 2023 e toccare il record di 1,98 miliardi nel 2024. La lieve flessione del 2025 a 1,90 miliardi non intacca un trend che ha trasformato le contravvenzioni in una fonte di finanziamento strutturale per i bilanci comunali, configurando di fatto un prelievo diffuso sui cittadini automobilisti attraverso le sanzioni amministrative.
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