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Piastri scarica la McLaren? Il manager Webber già al lavoro, cosa è successo

Oscar Piastri al bivio: dopo il titolo di Norris, l’australiano valuta il proprio futuro in McLaren mentre si avvicina la stagione 2026.
La conquista del titolo mondiale da parte di Lando Norris ha chiuso un capitolo importante per McLaren, ma ha aperto interrogativi sul futuro di Oscar Piastri. L’australiano, protagonista di una stagione straordinaria culminata con un secondo posto a tredici punti dal compagno di squadra, si trova ora a riflettere sulla propria posizione all’interno del team.
Con l’arrivo del nuovo regolamento tecnico e i test di fine gennaio a Barcellona ormai alle porte, la squadra di Woking dovrà gestire attentamente le dinamiche interne tra i due piloti, mentre Piastri e il suo manager Mark Webber iniziano a sondare il terreno per eventuali alternative.
Dalla leadership al secondo posto: l’inversione di tendenza
La prima metà della stagione ha visto Piastri dominare il campionato. Dalla Cina in poi, l’australiano ha accumulato sette vittorie e conquistato la vetta della classifica, dimostrando un’affinità eccezionale con la MCL39.
La monoposto si è rivelata affidabile e versatile, permettendogli di lavorare con precisione sugli aggiornamenti tecnici e di adattare la vettura alle proprie esigenze. Il podio ottenuto nel GP d’Australia ha rappresentato solo l’antipasto di una serie di risultati che lo hanno proiettato verso il titolo.

Monza e le tensioni interne: quando la strategia diventa politica
La convivenza tra Piastri e Norris ha messo alla prova Andrea Stella e Zak Brown, chiamati a mediare tra due piloti di pari livello. L’episodio chiave si è verificato a Monza, dove un problema durante il pit-stop ha costretto la squadra a chiedere a Piastri di restituire la posizione al compagno britannico. Per l’australiano, quella decisione ha stabilito un precedente che ha influenzato gli equilibri fino alla fine del campionato.
Marcin Budkowski, ex dirigente Alpine, ha commentato la situazione affermando: “La situazione di Oscar è meno felice di quella di Lando, e questo non cambierà dopo la stagione”.
Le opzioni sul tavolo per il mercato piloti 2027
Il calo prestazionale registrato da Baku in avanti, accentuato dalle piste a basso grip meno favorevoli al suo approccio, ha segnato il punto di svolta. In Messico, a quattro gare dalla conclusione, Norris lo ha superato in classifica. Nonostante la rimonta finale, con la ripresa in Qatar e il terzo posto ad Abu Dhabi, il gap è risultato insormontabile. Ora Piastri si trova di fronte a una scelta delicata: restare in una McLaren vincitrice di due titoli costruttori e dotata del promettente motore Mercedes, oppure guardarsi intorno.
“Lasceresti un team vincitore di due titoli mondiali con motore Mercedes? Probabilmente no”, ha osservato Budkowski, aggiungendo però che Mark Webber ha già avviato sondaggi esplorativi. La decisione arriverà probabilmente a metà 2026, quando i valori in pista saranno chiari e l’australiano potrà valutare concretamente le alternative disponibili per il 2027.
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