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Pneumatici nuovi ma pericolosi: l’errore che fanno 9 automobilisti su 10

Una gomma può sembrare perfetta e nascondere un pericolo invisibile: bastano quattro cifre sul fianco per scoprire se è davvero sicura.
L’attenzione sulla manutenzione degli pneumatici si concentra tradizionalmente su battistrada e pressione, ma un fattore determinante viene spesso ignorato: la data di fabbricazione. Le gomme invecchiano anche quando non vengono utilizzate, un processo naturale che compromette progressivamente la sicurezza del veicolo.
La gomma subisce una trasformazione chimica causata dall’ossidazione e dall’esposizione agli agenti atmosferici, che porta a un indurimento graduale della mescola. Questo deterioramento riduce le capacità originali del pneumatico, con conseguenze dirette sulla guida quotidiana.
Il deterioramento progressivo dei materiali
Il processo di invecchiamento modifica profondamente le caratteristiche della gomma. La perdita di elasticità si manifesta in tre aree critiche. L’aderenza diminuisce sensibilmente, specialmente su asfalto bagnato o con temperature basse: una mescola indurita offre meno grip, allunga lo spazio necessario per fermare il veicolo e aumenta il pericolo di aquaplaning.
Il comfort di guida peggiora perché pneumatici rigidi assorbono meno le irregolarità del manto stradale, trasmettendo più vibrazioni nell’abitacolo. La fragilità strutturale cresce con il tempo, rendendo la gomma più soggetta a screpolature, deformazioni, forature e scoppi improvvisi durante la marcia ad alta velocità o sotto carico.

Quando sostituire le gomme
Pur non esistendo una scadenza ufficiale, produttori ed esperti concordano su una raccomandazione precisa: sostituire gli pneumatici dopo 5-6 anni dalla produzione, a prescindere dai chilometri percorsi o dallo stato apparente del battistrada. Anche una gomma mai montata e conservata in condizioni ideali può aver perso le proprietà meccaniche ottimali a causa del deterioramento interno.
Il chilometraggio diventa quindi un parametro secondario rispetto all’età effettiva del pneumatico, che rappresenta l’indicatore più affidabile per valutare la necessità di sostituzione.
Verificare l’età dei propri pneumatici
Controllare quando è stata fabbricata una gomma richiede pochi secondi. Sul fianco laterale compare un codice che inizia con “DOT”, le cui ultime quattro cifre rivelano settimana e anno di produzione. Il numero “0824” indica l’ottava settimana del 2024.
All’acquisto di pneumatici nuovi, conviene sempre verificare questa informazione e scegliere gomme prodotte da meno di un anno. Questo semplice controllo garantisce prestazioni ottimali in termini di frenata e tenuta di strada, elementi essenziali per la protezione di conducente e passeggeri.
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