News
Nissan annuncia lo stop: la decisione drastica che preoccupa migliaia di clienti

La casa giapponese riduce la produzione nello stabilimento di Kyushu a causa delle difficoltà di approvvigionamento dei semiconduttori.
La crisi dei semiconduttori torna a colpire l’industria automobilistica globale, con Nissan al centro di una nuova ondata di tagli produttivi. La casa giapponese ha annunciato una riduzione di 1.400 veicoli presso lo stabilimento di Kyushu per la prossima settimana, a causa delle persistenti difficoltà nell’approvvigionamento di chip forniti dall’azienda olandese Nexperia.
Il provvedimento arriva dopo un primo taglio di 900 unità registrato la settimana precedente, e colpisce in particolare due modelli chiave: il minivan Serena e il SUV Rogue, commercializzato in Giappone come X-Trail. La situazione, già critica per i conti della casa nipponica, rischia di aggravare ulteriormente le performance di vendita in un momento particolarmente delicato per il settore.
La crisi Nexperia: un problema geopolitico che blocca le fabbriche
Al centro della crisi c’è Nexperia, azienda olandese con sede a Nimega, specializzata nella produzione di semiconduttori fondamentali per l’industria automobilistica. A settembre 2025, il governo dei Paesi Bassi ha assunto il controllo temporaneo della società, citando gravi preoccupazioni di governance e sicurezza nazionale. Nexperia era di proprietà della cinese Wingtech Technology, e la decisione olandese, sollecitata da Washington, ha scatenato un’immediata reazione di Pechino.
La Cina ha infatti imposto un divieto di esportazione per i prodotti Nexperia fabbricati nei suoi impianti, dove avviene gran parte delle attività di test e assemblaggio dei chip. Il risultato è una interruzione nelle forniture che sta colpendo le case automobilistiche di tutto il mondo, con ripercussioni immediate sulle linee di produzione.

Un settore in difficoltà: non solo Nissan
La crisi dei chip Nexperia non riguarda esclusivamente Nissan. Anche Honda ha dovuto affrontare problemi analoghi, con la sospensione temporanea della produzione in Messico, Stati Uniti e Canada a fine ottobre. La casa giapponese ha dichiarato che riprenderà gradualmente le operazioni normali dopo aver garantito un certo livello di approvvigionamento, in parte attraverso fonti alternative.
In Europa, costruttori come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW stanno monitorando attentamente la situazione, mentre il fornitore tedesco Bosch ha già messo in cassa integrazione migliaia di lavoratori in tre stabilimenti in Germania e Portogallo. I chip Nexperia, pur essendo componenti di base e relativamente economici, sono indispensabili per centraline dei freni, alzacristalli, illuminazione e sistemi di infotainment presenti in ogni auto moderna.
Le prospettive per Nissan: perdite e incertezze
Per Nissan la situazione assume contorni ancora più preoccupanti. La casa automobilistica ha già fatto registrare un calo delle vendite del 7% a livello globale nel primo semestre del 2025, con una flessione particolarmente marcata in Giappone, dove le immatricolazioni sono scese del 16% rispetto all’anno precedente. L’azienda ha comunicato di attendersi una perdita operativa annuale di 275 miliardi di yen (circa 1,78 miliardi di dollari) per l’esercizio che terminerà a marzo 2026, a causa di diversi fattori tra cui le tariffe statunitensi, la crisi dei chip e altri problemi di approvvigionamento.
Nissan ha dichiarato di volersi impegnare per minimizzare i ritardi nelle consegne ai clienti una volta stabilizzata la fornitura di semiconduttori, mentre Nexperia ha assicurato di lavorare su soluzioni alternative per evitare future interruzioni. La stabilizzazione delle forniture rimane al momento incerta, con la produzione che potrebbe subire ulteriori riduzioni nelle prossime settimane.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














