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Proposta shock in Cina: arriva il freno alle supercar elettriche, addio alle partenze brucianti

Il ministero della Pubblica Sicurezza cinese propone un sistema disattivabile per rallentare le partenze brucianti delle auto elettriche e tradizionali.
Il ministero della Pubblica Sicurezza cinese sta valutando una nuova normativa destinata a rivoluzionare il mercato automobilistico del Paese. La proposta prevede l’introduzione di un limitatore di prestazioni all’avvio che impedirebbe alle automobili di completare l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi.
La misura, inserita nella bozza del regolamento “Specifiche tecniche per i veicoli a motore che operano su strada”, nascerebbe dall’esigenza di contenere la crescente diffusione di vetture con accelerazioni estreme, fenomeno particolarmente accentuato con l’avvento dei veicoli elettrici. Il sistema sarebbe comunque disattivabile manualmente a ogni accensione del veicolo, lasciando quindi una certa libertà agli automobilisti.
Una norma valida per tutti i tipi di propulsore
Se approvata, la normativa si applicherebbe a tutte le automobili circolanti in Cina, senza distinzioni tra motorizzazioni tradizionali, elettriche o ibride. L’impatto maggiore ricadrebbe però inevitabilmente sui veicoli a batteria, capaci di prestazioni fino a pochi anni fa impensabili per auto di serie.
Un esempio emblematico è rappresentato dalla Xiaomi SU7 Ultra, supercar elettrica cinese capace di coprire lo 0-100 km/h in appena 1,98 secondi, un tempo da vera auto da corsa. La diffusione di berline familiari e SUV elettrici con accelerazioni inferiori ai 3-4 secondi ha trasformato quello che era un attributo delle supercar sportive in una caratteristica accessibile a un pubblico molto più ampio, sollevando questioni legate alla sicurezza stradale.

Sicurezza: interruzione automatica dell’alimentazione in caso di emergenza
La bozza normativa del governo di Pechino non si limita al controllo delle accelerazioni. Tra le proposte figura anche l’obbligo per i veicoli elettrici e ibridi plug-in di dotarsi di sistemi capaci di interrompere automaticamente l’alimentazione in determinate situazioni critiche. Il blocco dell’energia dovrebbe attivarsi quando viene rilevata una variazione di velocità longitudinale o laterale pari o superiore a 25 km/h, oppure quando entrano in funzione i dispositivi di ritenuta irreversibili come gli airbag.
Questa misura mira a prevenire situazioni di pericolo derivanti da accelerazioni o decelerazioni improvvise e a garantire una maggiore protezione per conducenti e passeggeri. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio volto a regolamentare il comportamento stradale e ad affrontare le sfide poste dall’evoluzione tecnologica del settore automobilistico.
Controlli biometrici per la guida autonoma
Un ulteriore elemento della proposta normativa riguarda i veicoli dotati di sistemi di guida autonoma. Per questi mezzi, il regolamento prevede che prima di consentire l’utilizzo continuativo delle funzioni automatizzate, sia necessaria la verifica che il conducente abbia completato una formazione adeguata. Il controllo avverrebbe attraverso riconoscimento biometrico o tramite accesso a un account personale certificato.
Questa disposizione risponde all’esigenza di garantire che chi utilizza tecnologie di guida avanzate possieda le competenze necessarie per intervenire in caso di necessità e comprenda i limiti dei sistemi automatizzati. L’insieme di queste misure disegna un approccio rigoroso da parte delle autorità cinesi, che puntano a bilanciare l’innovazione tecnologica con standard di sicurezza sempre più elevati sulle strade del Paese.
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