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Allarme BMW: migliaia di veicoli con sistema di sicurezza difettoso

BMW avvia una campagna di sicurezza per oltre 5.300 SUV il problema riguarda airbag Takata potenzialmente difettosi.
BMW ha dato il via a una nuova campagna di richiamo che coinvolge più di 5.300 veicoli prodotti nell’arco di due decenni, dal 2000 al 2021. Il problema riguarda la presenza di airbag Takata potenzialmente difettosi, capaci di esplodere in modo incontrollato durante un incidente.
La casa automobilistica tedesca ha scoperto l’anomalia durante una revisione tecnica dei propri archivi, individuando veicoli su cui potrebbero essere stati installati componenti non originali. Il richiamo preventivo interessa il mercato statunitense e mira a evitare conseguenze potenzialmente letali per gli occupanti.
Il problema degli airbag Takata e i rischi per la sicurezza
Gli airbag Takata sono stati al centro di uno dei più vasti richiami nella storia dell’industria automobilistica, con circa 67 milioni di unità coinvolte a livello globale. Il difetto principale riguarda il propellente a base di nitrato di ammonio, utilizzato per gonfiare rapidamente l’airbag in caso di collisione. Questo materiale può deteriorarsi quando esposto a condizioni ambientali critiche come calore, umidità e sbalzi di temperatura.
La degradazione chimica altera le proprietà del propellente e, al momento dell’attivazione, può causare un’esplosione violenta con la conseguente proiezione di frammenti metallici nell’abitacolo. L’airbag, progettato per salvare vite, si trasforma così in un dispositivo pericoloso in grado di provocare lesioni gravi o mortali agli occupanti del veicolo.

La scoperta di BMW e i veicoli coinvolti
La vicenda ha origine da una rivalutazione degli archivi tecnici condotta dalla casa di Monaco. Durante questo controllo approfondito, BMW ha identificato un numero limitato di clienti statunitensi proprietari di SUV X5 che potrebbero aver sostituito il volante originale con uno di tipo sportivo. Queste modifiche aftermarket includevano moduli airbag Takata PSDI-4, equipaggiati con il propellente difettoso.
Secondo le stime della casa tedesca, appena lo 0,1% dei 5.361 X5 richiamati monta effettivamente l’infiatore problematico. Nonostante la percentuale minima, BMW ha scelto di procedere comunque al richiamo completo per motivi di massima precauzione, considerata la gravità potenziale del difetto. La decisione dimostra la volontà di non lasciare nulla al caso quando si tratta di sicurezza dei passeggeri.
Le operazioni di richiamo e l’importanza dei ricambi originali
Le notifiche ufficiali saranno inviate ai proprietari interessati poco prima del Natale 2025. I conducenti riceveranno istruzioni per recarsi presso la rete di concessionari autorizzati, dove i tecnici specializati effettueranno un controllo accurato dell’airbag lato guida. Qualora si confermi la presenza del componente difettoso, la sostituzione sarà gratuita e richiederà solo pochi minuti di intervento.
Il caso riporta l’attenzione su un problema che, pur essendo stato oggetto di campagne massicce negli anni passati, continua a riemergere a causa di modifiche non autorizzate o dell’installazione di componenti al di fuori dei canali ufficiali. La vicenda sottolinea l’importanza cruciale di utilizzare esclusivamente ricambi originali per i dispositivi di sicurezza, evitando interventi che potrebbero compromettere l’incolumità degli occupanti.
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