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Pedaggi Ponte sullo Stretto: svelate le tariffe ufficiali, ecco quanto costerà attraversarlo

Il Ponte sullo Stretto, svelato il sistema dei pedaggi: tariffe ridotte fino all’80% rispetto ai traghetti per incentivare il traffico veicolare.
Dopo lo stop della Corte dei Conti al progetto del Ponte sullo Stretto, arriva una novità importante sul fronte economico. La società Stretto di Messina ha reso pubblici i dettagli del sistema di pedaggio previsto per l’infrastruttura, con tariffe pensate per risultare competitive rispetto agli attuali costi di attraversamento via mare.
Il Piano economico finanziario delinea un modello di gestione basato su ricavi operativi destinati esclusivamente alla manutenzione e ai costi di esercizio, mentre l’investimento iniziale resta interamente a carico dello Stato.
Tariffe per le autovetture: risparmio considerevole
L’amministratore delegato Pietro Ciucci ha illustrato nel dettaglio la struttura tariffaria per le automobili. Il pedaggio per una singola tratta oscillerà tra i 4 e i 7 euro, con una riduzione dell’80% rispetto al traghetto. La tariffa più vantaggiosa sarà riservata a chi effettuerà andata e ritorno nella stessa giornata, una soluzione pensata per favorire gli spostamenti quotidiani e il turismo giornaliero tra Sicilia e Calabria.
Questo sistema di prezzi mira a rendere il ponte una scelta economicamente conveniente per i pendolari e per chi si sposta frequentemente attraverso lo Stretto di Messina.

Mezzi pesanti: 100 euro per attraversare
Per quanto riguarda i mezzi commerciali, il pedaggio per camion e tir sarà fissato a circa 100 euro per tratta. In questo caso il risparmio rispetto al traghetto scende al 20%, una percentuale inferiore rispetto alle autovetture ma comunque significativa per il settore del trasporto merci.
I ricavi complessivi attesi dal sistema di pedaggio ammontano a circa 125 milioni di euro annui, cifra che secondo il Piano economico finanziario garantirà l’equilibrio della concessione durante tutto il periodo di esercizio dell’opera. Questi introiti copriranno integralmente i costi operativi, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria del ponte.
Investimento pubblico senza rimborsi
Ciucci ha chiarito un aspetto fondamentale del modello finanziario: l’investimento complessivo di 13,5 miliardi di euro per la realizzazione del ponte sarà interamente coperto da risorse pubbliche sotto forma di contributi a fondo perduto. Le somme non dovranno essere rimborsate e i ricavi dei pedaggi non serviranno quindi a restituire il capitale investito dallo Stato.
Il sistema tariffario ha l’unico obiettivo di assicurare la gestione sostenibile dell’infrastruttura nel lungo periodo, garantendo che il ponte possa mantenersi operativo senza ulteriori interventi pubblici straordinari dopo la sua realizzazione.
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