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La nuova supercar dei Carabinieri: 630 CV di pura potenza italiana

Per la prima volta una Maserati in divisa: Stellantis consegna ai Carabinieri due vetture d’eccellenza per salvare vite umane.
Una Maserati MCPura con la livrea dei Carabinieri segna uno storico debutto per il marchio del Tridente nell’Arma. La cerimonia di presentazione si è svolta questa mattina a Roma, presso il comando generale, alla presenza del Comandante Generale Salvatore Luongo e dei vertici di Stellantis. Accanto alla MCPura è stata presentata anche una nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, modello già in dotazione dal 2016.
Entrambe le vetture sono state equipaggiate con strumentazioni speciali per garantire il trasporto rapido e sicuro di organi e sangue, operazioni critiche dove ogni secondo può fare la differenza tra la vita e la morte.
Due bolidi italiani al servizio delle emergenze sanitarie
La Maserati MCPura, concessa in comodato d’uso dall’azienda, monta un motore V6 Nettuno biturbo da 630 CV con tecnologia a precamera brevettata. La vettura presenta una monoscocca in fibra di carbonio che le consente di raggiungere prestazioni eccezionali mantenendo stabilità anche nelle condizioni più difficili. La targa scelta non è casuale: 112, il numero storico di emergenza dei Carabinieri e attuale Numero unico di emergenza Europeo.

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, acquistata dal comando generale, è equipaggiata con un V6 biturbo da 520 CV, differenziale autobloccante meccanico e trazione posteriore. La sua targa 000 simboleggia il profondo legame tra l’Arma e il marchio milanese, un sodalizio che affonda le radici nel secondo dopoguerra.
Una partnership che viene da lontano
La collaborazione tra i Carabinieri e Alfa Romeo ha una storia lunga e prestigiosa. La prima vettura del Biscione in divisa fu l’Alfa Romeo 1900 M, soprannominata “Matta”, nel 1951. L’anno successivo, con la berlina 1900, nacque la vera “Gazzella”, termine che nell’Arma identifica i veicoli di pronto intervento. La Giulia degli anni 60, impiegata dal 1963 al 1968, consolidò questa tradizione. Da allora si sono susseguiti modelli iconici come Alfetta, 90, 75, 155, 156 e 159, fino all’attuale Giulia Quadrifoglio.
Con l’ingresso della Maserati MCPura, Stellantis amplia questa partnership storica portando il massimo della tecnologia sportiva italiana al servizio della sicurezza pubblica.

Tecnologia italiana per salvare vite umane
L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dell’Arma dei Carabinieri due vetture che rappresentano il meglio della tecnologia e del design italiano. Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Maserati MCPura non sono solo simboli di performance e stile, ma strumenti concreti per garantire rapidità e sicurezza in missioni di vitale importanza”.
Il Comandante generale Luongo ha ringraziato Stellantis sottolineando come questa collaborazione rappresenti “non solo un’alleanza tra eccellenza automobilistica italiana ed efficienza operativa istituzionale, ma un’autentica comunione d’intenti al servizio della collettività”. Ha aggiunto: “L’affidabilità operativa di questi veicoli è uno strumento essenziale per salvare vite. E quando parliamo di salvare vite, parliamo della missione più alta che un’istituzione possa avere”.
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