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Airbag Takata, 1,7 milioni di auto a rischio: pubblicata la lista dei modelli

L’airbag Takata ha messo circa 1,7 milioni di auto a rischio. Scopriamo insieme quali sono i modelli coinvolti in questa situazione.
Vi ricordate del caso airbag Takata, ovvero del difetto che ha fatto vacillare l’industria? Recentemente, la Francia ha impedito ai veicoli difettosi sotto questo punto di vista, di circolare sulle strade.
Anche solo il potenziale (ma non certificato) pericolo, impedirà ai veicoli in questione di circolare sulle strade. Pubbliche o private che siano, la questione non cambierà e il limite imposto non verrà meno. Perfino l’Italia ha deciso di adeguarsi e compiere questa scelta.
Quali sono i marchi interessati?
All’interno di una sezione dedicata presente sul sito del Ministero dell’Ecologia, dipartimento francese, si potranno leggere i nomi dei 30 marchi coinvolti da questo provvedimento esteso a tutto tondo.

Di seguito, ecco il maxi elenco di marchi coinvolti:
- Audi,
- Bmw,
- Cadillac,
- Chevrolet,
- Chrysler,
- Citroën,
- Daihatsu,
- Dodge,
- DS,
- Ferrari,
- Ford,
- Honda,
- Jaguar,
- Jeep,
- Lancia,
- Land Rover,
- Lexus,
- Mazda,
- Mercedes,
- Mitsubishi,
- Nissan,
- Opel,
- Peugeot,
- Seat,
- Skoda,
- Subaru,
- Suzuki,
- Tesla,
- Toyota
- Volkswagen.
Coloro che rientreranno tra i possessori di anche solo uno dei marchi in questioni, potrà adempiere al loro dovere mettendosi in regola. Prima però, dovranno chiaramente consultare l’elenco in questione.
Quali alternative ci sono?
Visto e considerato che i veicoli difettosi non potranno circolare, quali alternative sono state proposte? Il governo francese ha raccomandato ai costruttori di proporre delle vie di mobilità secondarie, in sostituzione alle auto che invece saranno sottoposte a divieto.
Potrebbe per esempio essere previsto l’utilizzo di un veicolo sostitutivo, fino a che la situazione non sarà stata risolta. A questo proposito, potrebbero “invadere” le strade circa 1,7 milioni di auto di cortesia.
In caso contrario, sono previste sanzioni elevate. Sia per gli automobilisti che per i costruttori, soprattutto.
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