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Scandalo Dieselgate, anche Fiat nel mirino: chiesto un processo per truffa

Lo scandalo Dieselgate ha messo nel mirino anche la Fiat, per la quale è stato richiesto un processo per truffa.
A causa dello scandalo Dieselgate, della quale si era parlato qualche mese fa, è finita nel registro dei potenziali imputati anche la Fiat. Una delle realtà imprenditoriali più importanti di tutta Italia, è stata infatti coinvolta in un processo per truffa.
Qualche tempo fa era capitato anche alla Volkswagen, motivo per cui non è una croce esclusiva della realtà citata. Tuttavia, questo recente aggiornamento non farà certamente piacere ai vertici della multinazionale.
Cosa succede alla Fiat?
A distanza di ormai qualche anno, si continua a parlare di uno degli scandali più chiacchierati di questo periodo. Tutto ciò si è ravvivato proprio di recente, quando la procura di Parigi ha richiesto un provvedimento per la Fiat.

L’oggetto di contestazione, in questo caso specifico così come in molti altri, è stata la tesi giuridica. L’indagine in questione riguarda il periodo che va dal 2014 al 2017, periodo in cui sono state probabilmente commercializzate delle auto dotati di motori diesel Multijet II.
Nello specifico, ecco la dichiarazione formalmente rilasciata: “Le auto in questione avrebbero superato frequentemente la soglia regolamentare per le emissioni di ossidi di azoto“.
Il cuore dell’accusa consiste in una modifica apparente e destinata solo al superamento dei test di omologazione. In realtà, questo parametro dovrebbe essere rispettato sempre e comunque.
Come ha reagito la Fiat?
La Fiat ha respinto le accuse in maniera forte e decisa, come del resto era lecito aspettarsi. Nonostante queste dichiarazioni possano rappresentare un tentativo di difesa, cosa che avverrà probabilmente nelle sedi opportune, a decretare ciò sarà un giudice istruttore incaricato.
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