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Trump annuncia i dazi reciproci: “Un giorno di liberazione per l’America”

Proprio nel corso della giornata di ieri, Trump ha annunciato l’arrivo di dazi reciproci. Scopriamo insieme qual è la loro utilità.
I dazi di Trump che hanno fatto tremare quasi tutto il mondo, sono stati resi ufficiali proprio durante la giornata di ieri. Alle ore 22:00 italiane, il tycoon degli USA è apparso in diretta televisiva davanti agli schermi di tutto il mondo.
Durante il suo discorso, il presidente degli USA ha fatto intendere come questi dazi servano a tutelare il mercato statunitense. In realtà, le sue idee sono risultate in linea di massima piuttosto generiche, benché le dichiarazioni siano state molto chiare.
Ecco la strategia del tycoon
Questa nuova politica di dazi imposta dal presidente numero 47 degli USA, si articola su due livelli differenti. Il primo dazio riguarda infatti una tariffa del 10% che comprende al suo interno tutte le importazioni negli Stati Uniti.

Il secondo livello di questo provvedimento riguarda invece i cosiddetti dazi reciproci, che altro non sono che una contro-tariffa applicata a quei Paesi considerati da Trump come principali trasgressori. Sono circa 60, e sono accusati di pratiche commerciali sleali.
Il vile (o presunto tale) attacco perpetrato al tessuto commerciale degli USA è stato considerato come inaccettabile. Per questo motivo, i dazi in questione saranno molto più alti rispetto alla media.
La logica di questo provvedimento sarà perlopiù punitiva, andando a compensare tutte le mancanze lasciate dai Paesi accusati.
Da cosa deriva la reciprocità?
Questo rapporto di reciprocità secondo Trump deriva dal fatto che gli altri Paesi hanno sempre applicato dazi molto alti ai prodotti statunitensi. Rendendo di fatto il commercio USA all’estero, molto più complicato di quanto non lo fosse già di per sé.
Da qui deriva non solo la reciprocità di dazi, ma anche il loro carattere compensativo in proporzione agli altri Paesi.
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