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La patente non è più una priorità per i giovani italiani: ecco perché

La patente è ancora una priorità per i giovani italiani? I sondaggi effettuati di recenti ci dicono di no: scopriamo insieme il perché.
Con le nuove regole europee, ad oggi per prendere la patente non è più necessario limitarsi a seguire ciò che è sempre stato valido. Le cose sono cambiate, in positivo o in negativo che sia, così come le abitudini delle fasce di età più giovane.
Se il titolo di guida è sempre stato un degno sinonimo di indipendenza, oltre che di status vero e proprio all’interno della società, ad oggi questo discorso non è più attuale. Sembra infatti che i giovani italiani siano sempre meno interessati a questa tematica: ecco perché.
Il risultato dei sondaggi sui giovani
Circa il 50% dei ragazzi e delle ragazze di 18 anni non prende più la licenza di guida. Quella che in passato è sempre stata quasi una necessità, ad oggi è diventato un aspetto di importanza secondaria. Se non addirittura terziaria.

Gli under 25 che hanno conseguito l’apposito titolo di guida sono calati del 33%. I dati in questione riguardano il 2021, ma visto il contesto attuale questo numero è probabilmente diminuito ancora di più.
Se nella fascia degli over 50 i patentati rappresentano il 72%, nelle persone di appena 18 anni i patentati compongono solo il 46%. Ma qual è il motivo di questi dati così drastici e così schietti?
Perché la patente ha perso importanza?
La patente ha perso importanza a causa del contesto generale. Le condizioni economiche in cui molti giovani riversano, sia a livello professionale che a livello familiare, non permettono loro di sostenere i costi ingenti che la scuola guida ad oggi richiede.
Senza considerare le spese assicurative, di eventuali usure e quelle relative al bollo auto e alla revisione. Così come alla macchina in sé, visto e considerato che non tutte le persone hanno la fortuna di avere un auto in più da utilizzare grazie ai propri genitori.
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