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Occupare un parcheggio: si può o no? Cosa dice la legge

Occupare un parcheggio: cosa ci dice la legge? Scopriamolo insieme nel corso di questo articolo di approfondimento.
Occupare un parcheggio è una condizione che impone una prospettiva piuttosto ampia. Ci sono infatti tante varianti, situazioni secondarie per le quali il confine con la legge è praticamente inesistente.
Molto spesso, soprattutto in Italia, i luoghi in cui parcheggiare la propria auto fanno nascere numerosi litigi. I casi di cronaca parlano in maniera chiara, e probabilmente anche ipotetiche statistiche. Ma cosa si può fare e cosa no? Ecco la spiegazione.
Ecco cosa si può fare e cosa no
Possiamo rivelare in anticipo che il codice stradale non dia una risposta chiara a questo interrogativo comune. Ci si dovrà dunque armare di pazienza e di ricerca costante, per venire a capo di un problema che affligge chissà quante persone.

Di per sé bisogna riferirsi all’articolo 20, che contestualmente alla tematica stradale vieta ogni tipo di occupazione di luoghi stradali, quali parcheggi o zone di sosta pubbliche. L’infrazione di questa regola può portare al pagamento di una sanzione fino a 694 euro.
Questa norma sembrerebbe tuttavia riferirsi ad un periodo di occupazione reiterato e soprattutto prolungato. Le sedie che si vedono nei parcheggi di alcune aree stradali non sono evidentemente a norma, basandosi su questa legge.
Cosa dicono le casistiche concrete?
Le casistiche concrete sembrerebbero chiarire un po’ di più questo equivoco. Infatti, se l’auto sta sopraggiungendo, questa avrà giusto il tempo di fare le manovre necessarie al parcheggio. Superata questa soglia, subentrerà da parte del soggetto un’infrazione.
Se infatti ci si dovesse mettere in mezzo al parcheggio 5 o 10 minuti prima, gli automobilisti presenti potrebbero segnalare l’accaduto alle autorità. E dalla loro parte potrebbero avere probabilmente la ragione. Il “segreto” risiede dunque nel temporaneo.
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